Emergency Manager – l’Abito non fa il Monaco

emergenza idraulica, fiume in Veneto

Mi rendo sempre piu’ conto di un fatto molto semplice: tanti …. troppi, sono convinti che l’Emergency Manager sia una specie di funzionario o consulente che si e’ preparato in materia.

Beh, chiunque pensi cio’ non si e’ mai trovato coinvolto in un’emergenza: come in altre discipline, studiare non basta; senza un certo tipo di carattere ed un certo modo di reagire alle crisi e/o agli imprevisti, nonche’ un’evidente attitudine a prendere le cose in mano in modo deciso …….. le nozioni e la buona volonta’ servono a ben poco.

 

Purtroppo, in questo mondo dove troppi pensano ormai in termini di apparenza invece di sostanza; in questo mondo dove ormai il piu’ banale imprevisto viene definito ‘emergenza‘; beh, ormai si e’ diffusa la convinzione che c’e’ qualcuno con un cartellino, e che quel cartellino significa che quel qualcuno risolvera’ il problema.

E invece, un’emergenza vera o una crisi non sono come la lampadina da cambiare o la conduttura da aggiustare – peraltro una conduttura rotta puo’ diventare un piccolo dramma per le persone cui tocca ma non e’ sicuramente un’alluvione con il suo impatto catastrofico sulla vita di tante persone.
Bisogna ritrovarcisi in mezzo, magari di notte e in ambiente disastrato, con comunicazioni e informazioni insufficienti, con gente a due passi che sta perdendo tutto, con la responsabilita’ di decisioni che riguardano il futuro delle persone; bisogna proprio esserci in mezzo, per capire cosa significa.

E queste cose non si imparano sui libri; al massimo, fotografie e video possono dare un’idea, ma non e’ assolutamente la stessa cosa.

 

Mai provato a prendere una decisione per la sicurezza di altri quando la vostra e’ in pericolo?

A dare la precedenza agli altri?

A prendere in pochi istanti decisioni ‘di vita o di morte‘ come dicevano gli antichi?

E poi diciamolo, l’Emergency Manager deve avere un carattere ed un approccio alla situazione che poco si sposano con il tran-tran quotidiano!

Lunghi meetings, spesso inconcludenti?

Si guardi, vedremo cosa fare per i vecchietti sul tetto al massimo in 30 minuti, se saranno ancora li’ [risposta ironica].

Smancerie” e “complimenti” di carattere politically-correct?

Ma si figuri , eviteremo di danneggiare le rose del parco, anzi le innaffieremo prima e dopo l’alluvione [risposta ironica].

Sorrisi a 124 denti? Io riferisco i fatti ai responsabili con le raccomandazioni su come gestirli, chiedete loro e smettetela di inventarvi cose che non stanno ne’ in cielo ne’ in terra [risposta necessaria]
Insomma, spero di avere dato l’idea: l’Emergency Manager e’ importantissimo, ma pochi lo possono fare e ……. l’abito non fa il monaco.

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