I Corsi di Risk Management e la Legge di Murphy

 

Corsi

Risk management e legge di Murphy

Dovendo tenere un corso di Risk Management per un ente prestigioso, ho pensato bene di rifinire la presentazione due giorni prima (come faccio di solito – risk management, per l’appunto); gia’ che c’ero, ho preparato alcuni ausili multimediali. E fin qui tutto ok.

Dopo di che e’ cominciata la preparazione dei supporti informatici: come da mio standard, travaso tutto il materiale del corso su USB key – versioni pdf dei documenti inclusi perche’ in caso di problemi imprevisti il pdf funziona praticamente ovunque; trasferimento dei dati (tramite USB key) su altro pc per essere sicuro al 100% che il formato sia compatibile con quello del cliente; infine, burning di due distinti (ed identici) cd con tutta la documentazione.

Insomma, Risk Management applicato ai corsi … di Gestione dei Rischi 🙂

 

Durante la procedura sul secondo pc e’ risultata necessaria una piccola modifica ad un problema tutto sommato trascurabile di font; ma sul primo pc avevo anche scoperto che chissa’ come una slide era diventata doppia.

E fin qui Murphy si e’ limitato: probabilmente, uno spostamento di mouse e’ stato interpretato a suo modo dal programma.

Ad ogni modo, con due cd il ricorso alla USB key e’ molto improbabile ed il problema di font molto minore, per cui potrebbe andare.

Sennonche’ ……

 

Sennonche’ da buon Risk Manager stampo sempre una copia del programma del corso e lo confronto con la presentazione – cosa utile anche per cominciare a prepararsi per il corso.

E mumble mumble, come direbbe Paperino, qualcosa non mi torna: sembra esserci ogni argomento pero’ mi pare manchi qualcosa di importante.

E infatti ….. non solo mancava una slide importante, ne mancava pure un’altra: come e perche’???

Beh, tutti sappiamo che quando si clicca il mouse appena un po’ piu’ in la’, o magari un trascinamento o altro non viene “preso” bene, succedono cose anche piu’ strane.

Fatto sta, che stavolta Murphy ha colpito in pieno: come non si sa, ma lo ha fatto.

Pero’ stavolta ho fregato Murphy: il confronto con la copia stampata, procedura d’altri tempi o applicata dove la sicurezza e’ fondamentale, ha salvato la situazione.

 

Lezione numero 1: Murphy, dove circolano elettroni, ci sguazza.

 

E allora revisione sul primo pc, trasferimento su USB key, riaccensione del secondo pc (lo avevo gia’ messo “a nanna”), ecc. ecc.

E naturalmente, stavolta, tutto preso dal sistemare le due slide, non mi ero accorto che ……. c’era di nuovo la slide doppia!

Ebbene si! Ho corretto il problema sul secondo pc durante l’adattamento, ma non mi sono neanche sognato di risistemare la USB key.

Perche’?

1) Il formato iniziale (presente su USB key) non sara’ l’ideale per i pc del cliente, ma comunque funziona ed avere un’altra versione significa ridondanza. Anche questo e’ gestione dei rischi.

2) Ho due cd con il formato perfetto ed una versione pdf.

3) Ho una Usb key con il formato pdf.

4) Il tempo non vale la candela, e comunque vedi di seguito la lezione numero 4.

 

Lezione numero 2: in tutti i supporti circolano elettroni, e conoscendo Murphy e’ sempre meglio avere piu’ ridondanza – ovvero piu’ formati/versioni.

 

Lezione numero 3: Murphy e’ vendicativo e magari quel giorno non funziona nessun pc del cliente; ci sono inevitabilmente allievi con il pc, che ovviamente (legge di Murphy) non montano lo stesso sistema del cliente.

 

Lezione numero 4: la legge di Murphy e’ universale ed inevitabile – meglio lasciargli la sua parte, cosi’ se ne sta buono.

 

E la morale e’ ……

Con il Risk Management si riesce a sopravvivere a tutto, perfino a Murphy; ma soprattutto, una certa dose di rischio e’ inevitabile.

E comunque, vale la pena investire tempo e risorse sproporzionate per cercare la perfezione, oltretutto sapendo che il rischio di un avvenimento imprevisto e’ inevitabile?

[Vedi l’esempio famoso del libro che doveva essere il libro perfetto, senza alcun errore – dopo la stampa si sono accorti di un errore nel titolo in copertina].

E infine …….. come abbiamo visto, accettare l’imperfezione puo’ ridurre i rischi piu’ grandi; un po’ come accettare un piccolo rischio allo scopo di evitarne uno grande.

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