L’Emergenza Continua ed il Risk Management, con Contorno di Volpe e Galline

Risk management e la gallina

Ormai ci siamo abituati: emergenza di qui, emergenza di la’.

Tutto o quasi e’ un’emergenza; perfino la quotidianita’, in molti casi, e’ diventata tale di nome e talvolta perfino di fatto!

Cosi’ non va!

 

Perche’?

Perche’, appunto, cio’ che diviene quotidianita’ non e’ piu’ emergenza per definizione.

Facciamo un paragone: invece di fare la vostra vita con dei momenti critici qua a la’, vi ritrovate a gestire criticita’ dalla mattina alla sera.

Risultato? Nel giro di qualche giorno, massimo poche settimane, ci sara’ una corsa d’emergenza alla neuro.

Sperando che poi non capiti una criticita’ veramente tale, perche’ chi e’ gia’ in emergenza permanente ….. lo e’ perche’ non sa (o non puo’) gestire gia’ la quotidianita’, figuriamoci le situazioni eccezionali!

Eppure e’ esattamente questo che capita, troppo spesso.

Risultato?

Lo sappiamo tutti fin troppo bene.

 

E allora come dovrebbe funzionare?

Semplice: un buon Risk Management dovrebbe portare ad una situazione in cui le emergenze sono ridotte al minimo, possibilmente solo quelle comunque inevitabili od imprevedibili.

E’ accettabile, ad esempio, che ci sia una situazione continua di “disagio” idrogeologico in tante aree? Che ogni tre per due ci sia un’emergenza in un’area che si sa da tanto essere critica?

Che senso ha avere tante emergenze e poco Risk Management? O meglio, avere una Gestione dei Rischi pratica, efficace, operativa e che non si fermi a pacchi di carta?

L’analisi dei rischi si fa, innanzitutto, per evitarli o ridurne la probabilita’ o gli effetti.

 

Quello che “fa specie” e che tanti parlano di progetti (di solito costosi), ma ben pochi di Risk Management.

In una situazione in cui occorrerebbero comunque (non meno di) parecchi anni per rendere la situazione idrogeologica (tanto per fare un esempio) accettabile, che senso ha ragionare per singolo progetto e non per l’insieme?

Che senso ha che ognuno propugni la sua idea e quasi nessuno analizzi i rischi nel loro insieme e poi stabilisca cosa fare e le priorita’?

E comunque, qualcuno crede veramente di potere fare Emergency Management senza avere prima curato la Gestione dei Rischi in modo operativo?

 

Un’opinione ironica?

E’ come quando una volpe visita un pollaio quando le pare: forse oggi forse domani, ma tutti sanno che tornera’.

Ebbene, invece di stabilire quali sono tutti i punti deboli da dove la volpe puo’ entrare, e assegnare una priorita’ ……. si assiste alle galline che hanno piu’ ugola che fanno un baccano infernale per sistemare cio’ che e’ piu’ vicino al loro giaciglio, anche se magari la sera prima la volpe ha portato via una gallina ad est dopo essere entrata da ovest, ovvero dall’altra parte della recinzione. E’ una volpe, no?

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