Internazionalizzazione – I Dati dell’Export Italiano di Dicembre 2014 ed i Mercati Extra UE

 
Internazionalizzazione e l'export italiano a Vicenza

Le esportazioni italiane sui mercati extra Ue hanno raggiunto un +3,2% a dicembre 2014 rispetto al mese di novembre, ed un +5,3% rispetto a dicembre 2013.

Un articolo dal titolo L’export fuori dalla Ue sostiene l’Italia: surplus a 28 miliardi in nove mesi dice tutto:

‘… Le esportazioni fuori dai confini del Vecchio continente alimentano la bilancia commerciale italiana, che a settembre ha registrato un avanzo commerciale di 2 miliardi di euro, in netta crescita rispetto ai 700 milioni del settembre 2013. Senza considerare l’energia, l’attivo arriva a 5,6 miliardi. Dati che spingono il saldo dei nove mesi: da inizio anno, la bilancia commerciale ha registrato un avanzo di 28,2 miliardi (erano 19 nello stesso periodo del 2013). Anche in questo caso, senza considerare l’energia l’avanzo sale nettamente a 61,7 miliardi …’

 

Un avanzo di 61,7 miliardi significa che non solo il sistema Italia ma anche moltissime aziende stanno sopravvivendo grazie all’esportazione in mercati extra UE.

Significa che non si parla piu’ solo di vendite all’estero, ma anche di internazionalizzazione a pieno titolo; per una disamina dei raporti tra le due cose, vedi l’articolo che ho scritto alcuni giorni fa: Internazionalizzazione e le Vendite all’Estero.

 

Se vendere o produrre all’interno dell’Unione Europea e’ ancora alla portata di molti, fare lo stesso in mercati extra UE e’ estremamente piu’ difficile.

Rivolgersi ad uno studio legale ed a un rappresentante, cosa gia’ insufficiente in UE, diventa del tutto inadeguato nel caso di paesi extra UE. Il perche’ e’ spiegato nell’articolo citato.

Posso qui aggiungere che quando si parla di vendere fuori dall’Europa ci sono da considerare una serie di fattori che, seppur presenti ogniqualvota si parla di internazionalizzazione, diventano ancora piu’ importanti.

 

Ovviamente, il fattore umano diventa critico: se chi gestisce la cosa non ha reale esperienza a livello multidisciplinare in paesi extra UE, si va rapidamente incontro al disastro.

E’ inutile girarci attorno: ci vuole gente pratica che ci ha gia’ “sguazzato” dentro e che ha lavorato e vissuto in vari paesi.

 

Capisco come possa essere difficile, per chi non ha esperienza diretta di paesi extra UE, comprendere in pieno quanto ho scritto, ma questo non fa che dimostrare quanto le mie parole siano basate sulla pratica e sul buon senso: in campo internazionale, senza una consulenza di chi sa veramente e per esperienza diretta cosa significhi operare in certi paesi, ci si ritrova nei guai alla velocita’ della luce.

E purtroppo, non c’e’ rappresentante vendite od avvocato che possa togliervi dai guai. Giusto per fare un esempio, pensa anche solo alle conseguenze di una causa internazionale (che non e’ uno dei problemi piu’ gravi che vi possano capitare), con le sue incertezze, i tempi biblici, il pericolo di una crisi di liquidita’ mentre i legali incrociano le lame.

 

Per l’internazionalizzazione non basta una semplice consulenza ma ci vuole qualcuno che, come si dice in ambito militare, ha mangiato un bel po’ di fango sul campo.

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