Ingegneria Meccanica e Shovel – Innovazione Digitale e Digital Champions

 

Shovel e ingegneria meccanica

Ieri sera ero in Veneto, in previsione di un corso da tenere a Padova presso l’Ordine degli Ingegneri.

Per rilassarmi un po’ prima di andare a letto ho aperto la TV; in poche parole, per puro caso ho trovato un documentario di ingegneria meccanica che ho deciso di guardare.

Il fatto e’ raro, ma siccome era un documentario tecnico sull’uso di Shovels (mega scavatori) nelle miniere, e visto che l’argomento mi ha sempre interessato, ho dedicato un po’ piu’ di tempo al relax.

Il documentario era divulgativo e su vari punti era debole, pero’ era ben fatto e, soprattutto, ha ben trasmesso alcuni concetti che nell’ era dei digital champions sembrano essere stati dimenticati.

Ingegneria meccanica e innovazione

Quali sono questi concetti?

1) Uno shovel (scavatore da miniera – piu’ di 700 tonnellate di tecnologia) e’ un capolavoro di ingegneria meccanica, e non solo.

2) Il rame estratto dalla miniera e’ fondamentale per il moderno mondo tecnologico, anche se tutti si dimenticano che senza materie prime i digital champions non servono a nulla e non si fa innovazione.

3) L’innovazione non e’ solo informatica, start-up ed eventi digitali.

4) La persona, dall’operatore all’esperto di esplosivi, all’ ingegnere meccanico a quello metallurgico agli elettricisti ….. beh! la persona e le sue competenze sono fondamentali

5) Non si parlava di mechanical champions o di qualsiasi genere di champion; si parlava di una squadra affiatata di operatori e ingegneri con grande preparazione.

6) Si parlava di persone che fanno un lavoro con un certa dose di rischio, a turni di 12 ore; qualcosa di diverso da un digital champion che (con tutto il rispetto per il suo ruolo) al massimo rischia di essere fischiato ad un evento.

Ingegneria meccanica e innovazione

In poche parole, quel documentario dovrebbe essere visto da tutti i ragazzi e giovani, che invece sono bombardati solo da informatica, innovazione e, naturalmente, digital champions ,dojo, codedojo e quant’altro.

Invece, si sta creando una generazione super-informatizzata ma con ben poche conoscenze del mondo reale.

Perche’ ….. non bisognerebbe mai dimenticare che l’informatica e’ solo un tool, non uno scopo; che il mondo digitale non funziona senza uno shovel, senza l’operaio che usa la sua manualita’, senza l’ingegnere meccanico.

Niente di male nell’avviare i giovani alle novita’ digitali (che saranno comunque necessarie), ma molto di male nell’ottenere una generazione convinta che tutto risieda nel mondo digitale, che la massima aspirazione sia diventare un digital champion.

Digital champions

Si sta rischiando un mondo popolato di digital champions, che nemmeno sanno che gli apparati digitali hanno bisogno di materie prime – materie prodotte da ingegneri con anni di studio e operatori manuali con anni di esperienza.

Si sta rischiando di “perdere” eccellenti ingegneri meccanici (o elettrici, o altro) ed abili operatori di macchine in erba perche’ … si sta creando il mito del mondo dell’ innovazione digitale.

Esiste un mondo reale, non fatto di bit, e quel mondo e’ fondamentale; un mondo di champions, specie se digital, e’ un mondo che non puo’ sopravvivere.

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