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Intervista con lo Spirito dell’Internazionalizzazione – Le Imprese

Con l’approssimarsi delle feste, lo spirito dell’internazionalizzazione ha gentilmente accettato di farsi intervistare.

Il signor spirito è molto gentile: ha promesso altre interviste, tutte in esclusiva.

Ps: la troppa serietà è negativa per le aziende – soprattutto quando Natale è alle porte.

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Meccanica e PMI – Come fare Internazionalizzazione?

I dati ICE rivelano un crollo dell’export delle macchine utensili in Russia (- 66.3%); soprattutto se confrontati con gli analoghi dati tedeschi (-1.2%), sono indicativi – ed istruttivi per le PMI (Piccole e Medie Imprese).

Questi dati sembrerebbero indicare che nel sistema di internazionalizzazione italiano c’e’ qualcosa che non va; forse e’ troppo burocratizzato?

Le PMI della meccanica, soprattutto quelle venete hanno sempre avuto il vantaggio della dinamicita’ e flessibilita’: dovrebbero tornare sulla strada che hanno sempre seguito con successo e fare leva sulla loro grande dinamicita’.

SMAU di Padova – Startups e Innovazione delle PMI

 

Smau Padova

Un momento dell’estremamente interessante workshop sugli aspetti legali

 

La settimana scorsa sono stato allo SMAU di Padova, chiaramente incentrato sulle PMI (soprattutto Venete, ovviamente) – ed in particolare sulle startups, presenti in modo massiccio.

Ovviamente, la parola d’ordine era innovazione, anche se in alcuni casi (parliamo di prodotti intangibili) si parlava di quelle che negli States erano le novita’ dell’anno scorso.

Capitemi bene: non ho alcuna intenzione di diminuire il valore e l’interesse dello SMAU; pero’ va detto che purtroppo alcune novita’ concettuali sono gia’ affermate negli Stati Uniti.

Questo ci porta al primo problema, dato che tanto si e’ parlato di internazionalizzazione anche allo SMAU: l’indubbia qualita’ dei prodotti delle PMI venete puo’ sopperire si’, ma solo fino ad un certo punto, al ritardo nel campo del marketing.

Smau Padova

Una recentissima novita’: Periscope.
Dal workshop su Instagram

 

Mi sono posto molte domande sul perche’ di questo ritardo, visto che ormai c’e’ il web e che ottenere gli ultimi libri americani e’ molto agevole.

In poche parole: perche’ strumenti di marketing come i giornali personali online cominciano talvolta a circolare ora, anche tra addetti ai lavori, eppure negli States erano la novita’ dell’anno scorso?

La risposta arriva da Twitter, che abbiamo cominciato ad utilizzare seriamente da poco: la condivisione di links tecnici sul marketing, se in inglese, attira molto interesse ma ….. dai paesi anglosassoni (di solito USA/Canada ed Australia) – a badate bene che i posts solitamente sono tarati per gli orari europei; i likes di persone di lingua italiana sono praticamente nulli.

La stessa cosa si verifica per praticamente ogni altro tipo di link in inglese.

Inoltre, lo stesso fenomeno si verifica anche per i followers, che sono in maggioranza di lingua inglese, nonostante i nostri posts su Twitter siano solitamente tarati per la lingua italiana; nonostante spesso ci sia un minimo di introduzione in italiano.


 

Tornando allo SMAU di Padova, ho visto oratori che si “davano un tono” quando usavano (a piene mani) termini inglesi – per inciso, nessun inglese o americano parlerebbe cosi’.

D’altra parte, ogni tanto partivano degli strafalcioni.

Insomma, nei paesi di lingua italiana l’inglese e’ spesso un perfetto (o quasi) sconosciuto, perlomeno quando si tratta di conoscenza.

Del resto, la mia esperienza conferma che spesso le imprese, e non parlo solo di PMI, hanno serie manchevolezze per quanto riguarda la conoscenza dell’inglese da parte del personale.


 

E allora, forse …. prima di parlare di innovazione bisognerebbe parlare di educazione e formazione.

Allo SMAU ho potuto toccare con mano la verita’ di startup senza quelle che ormai dovrebbero essere conoscenze di base (o quasi) informatiche.

Mi sembra quindi evidente che c’e’ un gap di base da colmare; non si puo’ fare innovazione senza conoscenze linguistiche, informatiche e di marketing adeguate.

Da questo punto di vista, lo SMAU e’ opera altamente meritoria, pero’ le imprese devono assolutamente colmare il divario in conoscenze linguistiche ed informatiche; se le conoscenze citate non sono adeguate, anche il marketing ne risente.

Quello che non e’ ancora passato e’ che la PMI, soprattutto se vuole fare internazionalizzazione, deve mettersi al pari con la concorrenza internazionale, che non e’ solo tecnica.

L’Internazionalizzazione dei Generali

 

internazionalizazzione

Mo’ che c’entrano i generali con l’internazionalizzazione? – Vi chiederete.

Gli e’ che di questi tempi tutti parlano di internazionalizzazione, di imprese, di export, di vendite all’estero, di mercati, di …… ho dimenticato qualcosa?

Ah si’! PMI, sturtups e investimenti.

Piu’ o meno ci siamo, tutto il paraphernalia dell’internazionalizzazione e’ stato declinato.

Declinato si’, ma dal punto di vista dei generali, non dei soldati!

Oddio! Niente di male perche’ senza generali – chi decide le strategie, pianifica, ecc. – si combina ben poco di buono; pero’ senza soldati – chi va sul campo – non si combina niente del tutto!


Insomma, poi che l’internazionalizzazione in un paese estero la dovete mettere in pratica con le vostre mani, lo sapete no?

Il duro lavoro quotidiano per condurre un’impresa non e’ che e’ meno duro in un mercato estero; semmai il contrario!

Se poi vogliamo usare anche noi la parola PMI, sapete bene quanto vero sia per le PMI il detto ‘Vale piu’ la pratica che la grammatica‘.

Ebbene ….. oserei dire che la pratica viene sistematicamente, o quasi, dimenticata da troppe societa’ di consulenza; il che, mi pare, non e’ poi cosi’ sorprendente visto che tante aziende di consulenza sono specializzate in grammatica.

Internazionalizzazione export


Se poi ci aggiungete il fattore internazionale, quanti consulenti hanno reale esperienza sul campo?

E badate bene che a casa mia, per esperienza si intende averci vissuto e lavorato per anni, in paesi e mercati esteri.

Significa esseri “sporcati le mani” sul campo per risolvere una miriade di problemi quotidiani; gli stessi problemi, o simili, che voi vi troverete ad affrontare una volta sul campo.

Significa avere dovuto scendere in “trincea” nonostante i gradi, perche’ cosi’ funziona sul campo!

Significa spesso avere diviso scomodita’ e perfino privazioni con i “soldati”; chiamali cosi’, chiamali operai, chiamali impiegati locali, chiamali personale in trasferta …. questa e’ la verita’ dell’ internazionalizzazione!


Voi lo sapete bene: in un’azienda, i dirigenti devono essere in prima linea, anche solo per dare l’esempio, quando e’ necessario; beh! questo e’ ancora piu’ necessario quando si parla di fare internazionalizzazione.

Questo voi lo sapete bene, ma …… i consulenti che spesso vengono assoldati, lo sanno che non dovranno fare solo i generali ma anche condurre le persone sul campo?

Per saperlo bisogna esserci stati in mezzo sul serio, e non da quando e’ iniziato il boom dell’internazionalizzazione!

Tralasciate questo aspetto, e vi troverete con generali senza esperienza sul campo.

internazionalizzazione delle imprese


E per finire: non si tratta solo di esperienza ma anche di vocazione; operare all’ estero, fare impresa all’estero, internazionalizzare come si dice oggi …… e’ sempre stato fatto da alcune persone.

Pero’ chi lo faceva lo faceva per vocazione, per passione, per quel modo di lavorare; secondo voi, oggi, quanti lo fanno solo perche’ e’ di moda e promette laute consulenze?