Project Management e Pubblica Amministrazione – con Dettagli su PRINCE2

Perché il Project Management è necessario per la Pubblica Amministrazione?

Il Project Management è organizzazione. È quindi indispensabile per la Pubblica Amministrazione.

Come vedremo, la metodologia di project management PRINCE2 (Projects IN Controlled Environments) è particolarmente adatta alla Pubblica Amministrazione.

I progetti della PA sono spesso molto complessi, coinvolgono molti attori (i cosiddetti stakeholders) richiedono un controllo ed una tracciabilità continui, sono sottoposti a miriadi di controlli interni ed esterni. Richiedono inoltre l´uso di una terminologia comune e riconosciuta.

Già questi fattori portano alla necessità di ordine nei progetti, che devono essere valutati, controllati, diretti, ecc.

Il project management è ordine, valutazione, controllo, direzione, ecc.

Il project management è una disciplina, ma anche un tool necessario, anzi il più necessario di tutti; la sua stessa natura lo rende perfetto per una Pubblica Amministrazione ordinata ed efficiente.

Quale Project Management per la Pubblica Amministrazione?

Molto spesso non è però ben chiaro cosa sia il project management: talvolta perfino chi lo pratica, o crede di praticarlo, non sa bene quello che sta facendo e diffonde impressioni sbagliate. Un progetto deve essere gestito con una metodologia (ad esempio, Prince2), applicata da un Project Manager certificato: questo è il Project Management.

Per fare un paragone, voi affidereste un grosso progetto edilizio ad una persona senza la qualifica di ingegnere?

Il progetto gestito col Project Management è una scienza quasi perfetta; il progetto gestito senza è un´avventura. Purtroppo, al giorno d´oggi la definizione project management è abusata: a fianco di serie metodologie, fioriscono una pletora di “mode del momento” che spesso recano più danno che beneficio.

Il Project Management è un´arma straordinaria, però deve essere ben compresa, affilata ed impiegata; il Project Manager deve essere scelto tra i professionisti, ovvero i Project Manager certificati. Se ciò non avviene, prima o poi arriva l´inevitabile epilogo: la disfatta finale.

Tutti i metodi di Project Management “seri” sono equivalenti? Assolutamente no!

Alcuni metodi di project management sono semplici raccolte di conoscenza: in poche parole, sareste in grado di dirigere praticamente un progetto dopo averle studiate? Un paragone: un laureato appena uscito dall´università; tanta teorie ma nessuna pratica. Se non ci credete, andate ad un convegno di project management per vedere quanti cercano di riscoprire l´acqua calda (le metodologie di Project Management pratiche).

Alcuni metodi di project management sono così dettagliati e/o settoriali che non sono di alcuna utilità se non in un ambito ristretto. Possono essere definiti project management? Una persona che non sia un tecnico specializzato in quello specifico settore può utilizzarli con profitto? Dov´è la visione generale del progetto?

I “metodi” di project management che arrivano da luoghi esotici e vengono propagandati come panacee di tutti i mali: finora, non abbiamo sentito di nessun caso in cui abbiano funzionato in occidente; chi li ha adottati se n´è pentito od ha apportato modifiche sostanziali, tanto da creare qualcosa di completamente nuovo giusto per “andare in pari”. Eppure, vi sono “messia” che continuano a riproporli in tutte le salse.

Perché i paesi asiatici stanno importando la metodologia di Project Management Prince2, concepita e sviluppata in Europa?

Già tutte le considerazioni precedenti ci indicano la direzione da prendere: una metodologia di project management seria, di proprietà di entità pubbliche e certamente non di associazioni od addirittura aziende; terminologia universale; fortemente orientata al prodotto.

PMP del PMI (Project Management Institute)? Il PMI è un’associazione privata e secondo noi la sua certificazione è orientata alle attività (ovvero costi) e non al prodotto (ovvero risultati/guadagni), tanto che fa uso della WBS (Work Breakdown Structure). Inoltre, è un´associazione privata, niente di più.

Altri “metodi” generali? Sinceramente, riteniamo che non siano assolutamente da prendere in considerazione, e non solo perché sono proprietà di associazioni od addirittura di singole aziende.

Che ne dite di PRINCE2? Di proprietà del governo (UE) britannico; terminologia universale; parte dal prodotto, tanto che fa uso del PBS (Product Breakdown Structure); largamente diffusa nelle pubbliche amministrazioni (adottata dalla NATO, in via di adozione dall´ONU, ecc.) e nelle aziende private; con molte caratteristiche innovative che non si trovano in altri “metodi”; in fase di diffusione esponenziale nel mondo.

PRINCE2

PRINCE (Projects IN Controlled Environments) è una metodologia di project management nata in Inghilterra nel 1989 per risolvere i problemi che affliggevano i progetti nel settore Information Technology. Il suo successo fu tale che nel 1996 fu creata PRINCE2, studiata fin dall’ inizio come metodologia universale e quindi non ristretta all’ IT.

Prince2, talvolta erroneamente conosciuto come Prince 2, è “di proprietà” del governo inglese (OGC -Office of Government Commerce) ma è di libero uso.

Più precisamente, “PRINCE2® is a Registered Trade Mark of the Office of Government Commerce in the United Kingdom and other countries” (ogc.gov.uk/intellectual_property_annex_1.asp), e “PRINCE2 is owned and developed by OGC …” (“Managing Successful Projects with PRINCE2”, 2005 edition, OGC, pubblicato dal TSO – The Stationery Office).

Prince2 è la più diffusa ed efficace metodologia di project management al mondo; Prince2 era ed è sponsorizzato dal governo britannico. Prima della sua introduzione, il rateo di insuccesso dei progetti aveva raggiunto l´80% nei settori tecnologici. Con Prince2, il rateo di successo è aumentato drasticamente.

A differenza di altre metodologie, Prince2 è pratico, con un manuale applicativo; Prince2 si concentra sulla gestione operativa del progetto, lasciando al team di progetto la scelta degli strumenti (carta e penna, software avanzato, ecc).

Prince2 ha un inizio, uno svolgimento ed un termine controllati. Soprattutto, i progetti Prince2 hanno un termine; in casi speciali, è previsto di chiudere comunque il progetto (perché non si trascini all’ infinito) per aprirne un altro (od altri) specificatamente mirato alle eventuali problematiche emerse.

Il successo di Prince2 lo ha portato ad essere adottato dalla NATO, da moltissime amministrazioni pubbliche anche a livello statale, da miriadi di aziende pubbliche e private; anche la Cina lo ha recentemente importato, e l´ONU sta per adottarlo.

Prince2 è “product based”, ovvero il prodotto è alla base di tutto: si parte dal prodotto, non dalle attività; tutto ciò che non serve al prodotto finale non viene nemmeno preso in considerazione.

Ad esempio, dal Product Breakdown Structure si ricava il Product Flow Diagram, e da quest´ultimo l´Activity Network; solo in quest´ultimo si trattano le attività, a dimostrazione che in Prince2 le attività sono strettamente subordinate al prodotto.

Alcune caratteristiche scelte di Prince2 e molto importanti per la Pubblica Amministrazione sono: il Business Case (fondamentale in Prince2), la fase pre-progettuale (Starting UP a Project), il concetto di Stages, la Scalability che rappresenta una delle novità pratiche di Prince2, come assegnare le Responsabilità, i Rischi (anche questo fondamentale in Prince2), il Configuration Management.

Richiamiamo l´importanza del concetto di Project Board per le pubbliche amministrazioni:

Il Project Manager risponde al Project Board (ovvero all’ Executive, perché il Project Board non è una democrazia) che è il responsabile finale del progetto.

Nel Project Board sono rappresentati tre interessi: Business (nella persona dell’ Executive), Supplier (Senior Supplier/s), User (Senior User/s).

In Prince2, tutte le decisioni importanti devono essere approvate dal Project Board; l´Executive deve essere una persona di grado elevato all´interno dell´organizzazione ed in grado di attingere alle risorse finanziarie.

Il Project Board “manage by exception”- dirige per eccezione: prende le decisioni previste (in particolare all’ inizio ed alla fine degli stages o del progetto) e riceve regolarmente dei rapporti dal Project Manager, però, se tutto procede entro le tolleranze previste e non vi sono novità di rilievo, non interviene; questo consente ai suoi membri di continuare con le loro attività (di solito si tratta di persone di grado elevato e molto impegnate).

La responsabilità finale risiede in chi ha l´autorità e la disponibilità finanziaria; tutte le parti coinvolte nel progetto sono rappresentate nel Project Board, però in Prince2 l´Executive ha la parola finale.

Prince2, il Project Management e la nostra practice

La certificazione Prince2 Practitioner è rara in molti paesi e quasi inesistente in Italia e Ticino; noi l´abbiamo ottenuta a Londra. Ad oggi, ci risulta che la nostra practice sia ancora l´unica (oltre che la prima) practice basata in Ticino a trattare Prince2, nonché l´unica ad operare in Veneto.

Il 19 settembre 2009 abbiamo organizzato il convegno formativo “Project Management 2009”, sponsorizzato dall´Ordine degli Ingegneri di Padova e col patrocinio della Città di Abano Terme.

Abbiano anche curato una scheda tecnica su Prince2 per la Camera di Commercio del Ticino: “Project Management: ecco Prince2” è il titolo della scheda IFCAM, serie Direzione e Politica Aziendale, pubblicata dalla Camera di Commercio del Ticino.

Da alcuni anni ci dedichiamo all´introduzione al Project Management in Italia (in particolare Padova e Veneto) ed in Svizzera (in particolare a Lugano ed in Ticino), con un occhio di riguardo alla metodologia Prince2.


Per informazioni:

http://www.righetconsult.com

Practice svizzera innovativa di Lugano (Ticino), fornisce servizi di Project Management e soprattutto Prince2, Training, Strategia, Organizzazione aziendale, PNL, Risk Management.

Operazioni in Svizzera, Italia, UK, Francia, Europa. Le zone di maggior interesse per la Pubblica Amministrazione, Prince2 ed il Project Management sono Padova, Lugano ed il Ticino, Vicenza, Verona, Treviso, Venezia ed il Veneto in generale, Milano, Roma.

Certificazione Prince2 Practitioner a Londra. Siamo la prima (ed a nostra conoscenza l’unica) practice basata in Ticino ad offrire Prince2.

Corso di Project Management – Introduzione con Elementi di Impostazione di un Progetto e Product-Based Planning

Introduzione al Project Management + Elementi di impostazione di un progetto + Product-based-planning

Il Project Management (Gestione progetti) è una disciplina che consente di gestire i progetti in modo ordinato: dalla concezione iniziale alla chiusura del progetto, niente viene lasciato al caso.

La pianificazione costituisce solamente una parte del Project Management: un progetto comprende molti altri aspetti – Business Case, rischi, organizzazione, qualità, soft skills, controlli, ecc. – per non parlare della gestione del progetto una volta dato il via alle danze (il progetto va diretto).

Il progetto gestito col Project Management è una scienza quasi perfetta; il progetto gestito senza è un´avventura.

Il Project Management è una disciplina, per cui metodo, studio e serietà sono indispensabili.

Il Project Management non è burocrazia: sta al project manager applicarlo in modo adeguato alle loro necessità ed alla complessità del progetto.

Il Project Management è più importante di vendite, marketing, ecc: il Project Management è organizzazione, senza la quale tutto il resto non serve.

Ci dovrebbe essere un “piano” di marketing, un progetto che non comprenda solo la pianificazione: chi lo fa? Vi fidate di qualunque cosa vi propongano gli esperti di marketing? O stabilite dei punti di controllo, dei paletti sulle spese, una coordinazione con tutte le altre attività?

Le vendite: esiste un progetto? C´è coordinazione con le attività produttive, oppure le vendite promettono la luna e poi il cliente non firmerà altri contratti e/o non pagherà?

Obiettivo

L’obiettivo di questo corso altamente interattivo è di introdurre i partecipanti al Project Management.

Basato sui principi di PRINCE2 (il prodotto alla base di tutto), attinge all´esperienza pratica e mira a produrre risultati pratici fin da subito, non processi. I processi sono costi, i risultati/prodotti sono profitto.

PRINCE2 è product-based ed ha già dimostrato di combaciare perfettamente con ISO 9000; la terminologia di PRINCE2 è standardizzata a livello internazionale.

Destinatari
Chiunque sia interessato al Project Management ed all´efficienza: non vi sono prerequisiti.

Programma (contattateci per il programma dettagliato)

  • Il progetto

  • Il project management

  • Il project manager

  • Come impostare un progetto (elementi)

  • Product-based planning (elementi)

  • Discussione finale


Dove e quando
Lunedì 14 giugno 2010
– ore 09,00/18,00 – Via Matteotti, 71 – Biblioteca Civica di Abano Terme (Padova).

Il corso fa parte di una triade di corsi sul Project Management si terrà nei giorni 14-15-16 giugno ad Abano Terme (Padova).

Solamente per questa occasione speciale, le condizioni di partecipazione sono estremamente favorevoli; si consiglia la prenotazione, in quanto la sala ha una capienza limitata.

Per favorire la partecipazione di tutti (anche studenti e disoccupati), le quote di partecipazione sono ridotte al minimo.

Ovviamente, questo comporta la riduzione al minimo dei costi: tutte le spese accessorie non sono coperte dalla quota di partecipazione.

I costi: per chi partecipa ad un solo corso a scelta, 150 E; per chi partecipa a due corsi a scelta, 250 E (ovvero 125 E per corso); per chi partecipa a tutti e tre i corsi, 300 E (ovvero 100 E per corso).

Programma dettagliato del corso e maggiori informazioni: scriveteci all’indirizzo (in versione anti-spam) che trovate sul sito.

Per informazioni:

http://www.righetconsult.com

Practice svizzera innovativa di Lugano (Ticino), fornisce servizi di Project Management e soprattutto Prince2, Training, Strategia, Organizzazione aziendale, PNL, Risk Management.

Operazioni in Svizzera, Italia, UE. In Italia, le zone di maggior interesse per Prince2 ed il Project Management sono Padova, Vicenza, Verona, Treviso, Venezia ed il Veneto, Roma, Milano; in Svizzera, Lugano ed il Ticino.

Certificazione Prince2 Practitioner a Londra. Siamo la prima (ed a nostra conoscenza l’unica) practice basata in Ticino nonché ad operare in Veneto con Prince2.

Corso su Programme management ed organizzazione e gestione aziendale + Risk Management

Come si applica il project management nell’azienda e nell’Ente, nella pratica?

Un Programma è un insieme di progetti coordinati, mentre il programme management è il modo per applicare con profitto il project management nell’azienda/Ente.

E´possibile gestire operativamente un´organizzazione – azienda od Ente – con il Programme Management? Se sì, in quale misura?

Attraverso la riduzione degli sprechi, l’armonizzazione delle risorse , la fine delle “faide” tra progetti e teams, il programme management porta ad un incremento del profitto.

Il programme management da’ la possibilità di gestire diversamente l’ organizzazione e di arrivare a risultati molto migliori.

Attraverso un innovativo modo di vedere l’organizzazione aziendale, verrà spiegato come si può affrontare l’organizzazione e la gestione aziendale in modo semplice ed efficace.

Verrà affrontato il vero lavorare per progetti, lontano anni luce da quello che viene normalmente così chiamato.

Si affronterà il problema della gestione delle risorse, in particolare quelle umane: senza bisogno di tante elucubrazioni, si vedrà come gran parte della gestione risulti automatica senza bisogno di spodestare i “guru” di HR.

Si vedrà come gestire il tutto integrando programme management ed organizzazione, ovviamente senza esagerare – un’azienda/Ente non comprende solamente la parte operativa ma anche quella ordinaria.

Si affronterà il tema delle emergenze e dei rischi.

Risk Management a livello di progetto, di programma, di azienda/Ente.

Il partecipante comprenderà come individuare, analizzare e gestire (contromisure) i rischi; sopratutto, imparerà come quello che viene normalmente considerato una seccatura (il Risk Management) possa invece essere una risorsa fondamentale per un’ organizzazione.

Un buon Risk Management, al di là dell’ evitare brutte sorprese, consente di migliorare enormemente l’ efficienza aziendale a qualunque livello.

Obiettivo

L’obiettivo di questo corso altamente interattivo è di introdurre operativamente i partecipanti al Programme Management ed al Risk Management, nonché di dare loro i mezzi per gestire la propria azienda/Ente (in particolare dal punto di vista operativo) in modo innovativo e profittevole.

Destinatari
Chiunque sia interessato all’Organizzazione e gestione aziendale, al Programme Management, al Risk Management; non vi sono prerequisiti, si consiglia però la frequentazione del corso di introduzione al project management (14 giugno) a chi sia digiuno di project management.

Programma (contattateci per il programma dettagliato)

  • Il programme management

  • Gestione aziendale

  • Approfondimenti su Programme Management, Organizzazione e gestione aziendale; emergenze e Rischi

  • Introduzione al Risk Management

  • Risk Management e gestione aziendale

  • Discussione finale

Dove e quando
Martedì 15 giugno 2010
– ore 09,00/18,00 – Via Matteotti, 71 – Biblioteca Civica di Abano Terme (Padova)

Una settimana dopo il convegno Project Management 2010 ad Abano Terme, un corso molto speciale ancora ad Abano Terme (Padova).

Il corso fa parte di una triade di corsi sul Project Management si terrà nei giorni 14-15-16.

Solamente per questa occasione speciale, le condizioni di partecipazione sono estremamente favorevoli; si consiglia la prenotazione, in quanto la sala ha una capienza limitata.

Il corso è nuovissimo e probabilmente un caso unico nel panorama internazionale: e tratta di come applicare il project management in un’organizzazione, nonché di come gestire un’ azienda/Ente (in particolare dal punto di vista operativo) in modo innovativo e profittevole; la parte di Risk Management comprende sia il Risk management in senso stretto che la sua applicazione “integrata” in campo aziendale.

Per favorire la partecipazione di tutti (anche studenti e disoccupati), le quote di partecipazione sono ridotte al minimo.

Ovviamente, questo comporta la riduzione al minimo dei costi: tutte le spese accessorie non sono coperte dalla quota di partecipazione.

I costi: per chi partecipa ad un solo corso a scelta, 150 E; per chi partecipa a due corsi a scelta, 250 E (ovvero 125 E per corso); per chi partecipa a tutti e tre i corsi, 300 E (ovvero 100 E per corso).

Programma dettagliato del corso e maggiori informazioni: scriveteci all’indirizzo (in versione anti-spam) che trovate sul sito.

Corso su Programme Management ed Organizzazione e Gestione Aziendale – Risk Management


Per informazioni:

http://www.righetconsult.com

Practice svizzera innovativa di Lugano (Ticino), fornisce servizi di Project Management e soprattutto Prince2, Training, Strategia, Organizzazione aziendale, PNL, Risk Management.

Operazioni in Svizzera, Italia, UE. Le zone di maggior interesse sono in Svizzera per Prince2 ed il Project Management Lugano, Ticino, Zurigo; in Italia, Padova, Roma, Vicenza, Verona, Venezia ed il Veneto, Como, Milano.

Certificazione Prince2 Practitioner a Londra. Siamo la prima (ed a nostra conoscenza l’unica) practice basata in Ticino nonché ad operare in Veneto con Prince2.

Convegno PROJECT MANAGEMENT 2009 a Padova – Abano Terme

Un convegno in Veneto, o meglio in provincia di Padova: “Project Management 2009”.

 

Abano Terme, sabato 19 settembre 2009

Sala Kursaal, Via Pietro D’Abano 18, 35031 Abano Terme (Padova)

 

  • Introduzione al Project Management con un occhio di riguardo alla formazione
  • Introduzione della metodologia di project management Prince2, adottata anche dalla NATO
  • Esempi legati all´alta tecnologia e soprattutto al mondo dei disabili/sociale

 

Programma (visitate il sito per gli aggiornamenti)

  • Registrazione, 09h30 – 10h00
  • Introduzione delle autorità cittadine
  • Un intervento da parte di un responsabile dell´Ordine degli Ingegneri di Padova (da confermare, si è chiesta la sponsorizzazione)
  • Presentazione
  • Introduzione al project management: un project manager certificato Prince2 Practitioner, 10h15
  • Primaria azienda “pubblica” italiana: project management ed alta tecnologia
  • Introduzione a Prince2: un istruttore internazionale PMP (PMI) e Prince2 (OGC – Office of Government Commerce)
  • Pausa caffè, 11h45 – 12h15
  • Intervento dell´amministratore delegato di una importante azienda padovana nel campo project management: la tangenziale di Padova
  • Intervento sugli ausili meccanici alla riabilitazione: un preside dell´Università di Padova
  • Pausa pranzo, 13h15 – 14h45
  • Project Management applicato ai disabili ed al settore sociale
  • Intervento di una dirigente d´azienda (Milano), specializzata in personale e financing in campo progetti
  • Come si imposta un progetto?  Un project manager Prince2 Practitioner
  • Intervento di un responsabile di un´azienda del Nevada 
  • Invitato: un relatore da Mosca
  • Intervento da parte di un rappresentante del settore sociale/disabili
  • Dibattito finale con il pubblico, 16h30

Tutti i dettagli, anche logistici, su:

http://www.righetconsult.com/italiano/Convegno_Project_Management_2009

Confronto tra PMP del PMI e PRINCE2

 

PMP del PMI e PRINCE2

 

Sul web si trovano frequentemente dei confronti tra il PMP del PMI, od altri “metodi”, e Prince2, però … si tratta solitamente di confronti eseguiti, direttamente od indirettamente, da chi “propone” un prodotto, talvolta il PMP (Project Management Professional) del Project Management Institute che pubblica il PMBOK – Project Management Body Of Knowledge. A scanso di equivoci,  precisiamo che il PMI non c´entra con questi confronti.

Di solito, sulla base di “ragionamenti” di parte, questi “metodi” danno l´impressione al lettore di essere superiori a Prince2.

Perché accade questo?

Vi diremo, di solito questi confronti saltano fuori a seguito di ricerche internet su Prince2. In poche parole, a nostro avviso si potrebbe trattare di tentativi di dirottare verso altre destinazioni chi è interessato a Prince2. Una persona fa una ricerca su Prince2 ed arriva su questi siti dove si “ha l´impressione” che altri “metodi” (talvolta proposti sul sito stesso) siano “superiori” a Prince2.

A dire la verità, la maggioranza dei providers di project management (PMP od altri) si limita a fare marketing dei propri prodotti; però, alcuni ricorrono a questi “confronti”.

 

Quando abbiamo deciso di scegliere la certificazione i finalisti erano il PMP del PMI , e Prince2.

Cosa ci ha spinto a scrivere questa discussione?

Risposta: un documento del Project Management Institute del Nord Italia.

Un commento basato su dati reali, stilati dal PMI che “possiede” il PMP, è un commento più che onesto. Qui non si tratta più di “sedicenti” confronti; qui si tratta di dati reali, per di più non provenienti da concorrenti del PMP.

Ci siamo quindi sentiti di commentare questi dati del Project Management Institute, aggiungere alcune nostre valutazioni sul PMP, fare delle considerazioni e trarre delle conclusioni.

Finora, ci siamo sempre astenuti da un confronto tra PMP e Prince2, però in presenza di questi dati ufficiali del PMI e riferiti al Nord-Italia, riteniamo di potere fare alcune considerazioni.

Diciamo subito che, nonostante le conclusioni, rispettiamo comunque la certificazione PMP perché è una certificazione seria.

 

 

IL SONDAGGIO DEL PROJECT MANAGEMENT INSTITUTE – NORTHERN ITALY CHAPTER

 

Sul web si trova un interessante documento del PMI (Project Management Institute), o meglio del PMI-NIC (Project Management Institute – Northern Italy Chapter).

Al documento si arriva dalla homepage del PMI-NIC (www.pmi-nic.org, visitato il 18 luglio 2009) dove, subito dopo il link ‘Ricerca a proposito di crisi …’, segue “Buona lettura. Il Comitato Direttivo del PMI-NIC”.

Il titolo all´inizio del documento vero e proprio: “ANALISI SONDAGGIO “GLI EFFETTI DELLA CRISI SULLA PROFESSIONE DEI PM ITALIANI”.

Il documento comincia con: “Il Northern Italy Chapter (NIC) del PMI® nel corso del mese di Aprile 2009 ha condotto un sondaggio all’interno della propria comunità,…”

 

Citiamo quanto scritto nel documento: “… al sondaggio hanno risposto 175 PM, il 50% dei quali con più di 10 anni di esperienza lavorativa, con una prevalenza delle risposte provenienti dalla Lombardia (61%) …”.

Sembrerebbe quindi trattarsi di un buon campione (pare che il PMI nord Italia conti 1002 associati al “07/2009” e ne contasse 850 al “2008” – http://www.pmi-nic.org/associazione.asp, visitata il 20 luglio 2009), tanto più che il 50% ha “più di 10 anni di esperienza lavorativa”.

La Lombardia è la regione di Milano, da sempre considerata la capitale economica d´Italia. Anche se nel documento del Project Management Institute del Nord Italia non è indicato quante risposte provengano da Milano, si può presumere che siano parecchie. Inoltre, Milano è vicina a Lugano ed al Ticino.

Sembrerebbe che possano essere iscritte al Project Management Institute anche persone che non sono PMP (e forse neanche project manager?); infatti secondo un documento “Google docs” (scaricabile da http://docs.google.com/gview?a=v&q=cache:nYLvn7D9fTMJ:www.pmihouston.org/download.php%3Fsid%3D111+pmi+statistics+members&hl=it&gl=it – visitato il 19 luglio 2009, col logo del PMI, dal titolo “PMI Statistics by Chapter – Ranking (05-2006)” e che , giudicando dal link, sembrerebbe originariamente provenire dal sito del chapter di Houston), si rileva per il “Northern Italy Chapter ” (alla data presumibile del maggio 2006) una percentuale di “PMP as % Members”, pari solamente al 51,1%.

 

Proseguiamo nella citazione del documento del PMI-Nord Italia: “Come si può vedere dalla Fig. 1, i PM che hanno risposto al sondaggio provengono prevalentemente da Multinazionali estere […], con progetti principalmente in Italia [grassetto in originale]”.

Dalla figura 1, risulta che, come “Distribuzione per tipologia d´azienda”, si abbia: “multinazionale estera” 50%, “multinazionale italiana” 14%, “nazionale italiana” 36%.

Sembra quindi evidente che, pur essendo dati prettamente italiani, la “componente multinazionale” ammonti al 64%.

 

Ancora dal documento: “Infatti, come si può vedere da Fig. 2, più delle metà dei PM sostiene che la crisi ha avuto effetto negativo sulla propria vita professionale ma che la certificazione PMP® non sia stata d’aiuto in questo momento di crisi [grassetto in originale, rosso nostro] …”

E ancora: “… In quest’ultimo caso le motivazioni sono principalmente legate al fatto che nella propria Azienda e/o nel mercato del lavoro Italiano in generale, la Certificazione professionale del PM non è ancora presa seriamente considerazione per supportare decisioni come assunzioni o riduzione di personale qualificato….” 

Non sembra che vengano resi noti i dati che hanno portato a quest´ultima frase, però che il PMI del nord Italia scriva che “…la Certificazione professionale del PM non è ancora presa seriamente considerazione…” dopo avere eseguito un sondaggio all´interno dei propri iscritti, ha un impatto enorme sulla nostra valutazione del PMP.

D´altro canto, ci sembra di scorgere una “generalizzazione” nella frase appena citata: nella parte in grassetto si parla, giustamente, di “certificazione PMP®”; ricordiamo che non esiste solamente il PMP, e che non esiste solamente il PMI.

Per quanto riguarda la prima citazione, sembra un giudizio insolitamente negativo da parte di chi ha dedicato effort per ottenere una certificazione; di solito, certificazioni, corsi, ecc. vengono comunque giudicati positivamente in praticamente ogni circostanza.

 

La fig. 2 –  “Impatti della Crisi sulla vita Professionale dei PM e delle Organizzazioni.” comprende le risposte a tre domande in tre grafici (ne citiamo solo due):

  1. Se sei certificato PMP, ritieni che la certificazione ti sia stata d’aiuto in questo momento di crisi?” Risposta: “Si”, 38%; “No”, 62%
  2. L’attuale crisi economica ha avuto un effetto  sulla tua vita professionale?” Risposta: “Si, positivamente”, 5%; “Si, negativamente”, 55%; “No”, 40%

La situazione è chiara: secondo il 62% di chi è PMP (ed iscritto al Project Management Institute del nord Italia), la certificazione PMP non è stata d´aiuto in questo momento di crisi, ovvero in un momento “verità”.

Ma anche la risposta alla domanda 2 è importante: solamente il 55% giudica che la crisi abbia avuto un effetto negativo sulla propria vita professionale.

In poche parole, sembrerebbe che chi è certificato PMP (la discriminante nella domanda sembrerebbe applicarsi solamente alla domanda 1) ritenga al 62% che la certificazione PMP non sia stata d´aiuto in questo momento di crisi, mentre tra quelli che hanno risposto al sondaggio (domanda 2) il 55% si ritenga colpito negativamente dalla crisi. Interessante.

In ogni caso, che il 62% dei PMP risponda che la certificazione non è stata d´aiuto fa pensare.

 

 

E PRINCE2?

 

A nostra conoscenza, non sono disponibili sondaggi, tanto più che Prince2, al contrario del PMP del PMI, è praticamente sconosciuto sia in Italia che in Ticino.

Possiamo dire che, sulla base della nostra esperienza professionale, la certificazione Prince2 Practitioner non solo è stata d´aiuto in questo momento di crisi, ma ha dato enormi vantaggi.

Ovviamente, questo è un giudizio soggettivo e di parte, ma anche a noi piace valutare la bontà delle nostre scelte alla luce dell´esperienza.

Prendendo in considerazione il sondaggio del Project Management Institute, siamo confermati nella nostra scelta di Prince2 invece del PMP del PMI.

È un giudizio equo? A voi la risposta.

 

 

ANCORA SUL PMP E PRINCE2 – ASPETTI POCO NOTI

 

C´è un particolare sul PMP sconosciuto praticamente a tutti, e cioè che il “Project Management Institute Code of Ethics and Professional Conduct(scaricabile da http://www.pmi.org/AboutUs/Pages/EthicsResources.aspx, visitato il 18 luglio 2009, cliccando sul linkCode of Ethics and Professional Conduct”; secondo il documento stesso, al punto A.1, “… In 2005, the Board also commissioned the Ethics Standards Development Committee to carry out the Board-approved process and deliver the revised code by the end of 2006. This Code of Ethics and Professional Development was approved by the PMI Board of Directors in October 2006”.)  sembrerebbe applicarsi anche (punto 1.2.2.1) a “… Non-Members who hold a PMI certification”, non membri in possesso di una certificazione PMI.

Citiamo queste parole che si trovano nel “Comment” che segue poche righe dopo: “…Therefore, this Code is applicable to both PMI members and individuals who have applied for or received a credential from PMI, regardless of their membership in PMI”. 

In poche parole, sembrerebbe che chiunque sia certificato PMP, che sia o no membro del PMI, ricada sotto la “giurisdizione” etica del Project Management Institute che, lo ricordiamo, è un´associazione.

Al punto 1.5 è tra l´altro scritto che: “…The mandatory standards establish firm requirements, and in some cases, limit or prohibit practitioner behavior. Practitioners who do not conduct themselves in accordance with these standards will be subject to disciplinary procedures before PMI’s Ethics Review Committee”.

Sembrerebbe quindi che chiunque sia certificato PMP possa trovarsi a subire “procedure disciplinari” da parte del Project Management Institute, che, come ricordato sulla homepage del PMI stesso (www.pmi.org), “PMI is the leading global association for the project management profession” . Association, associazione.

Sul sito del PMI del Nord Italia (http://www.pmi-nic.org/associazione.asp, visitato il 18 luglio 2009) è scritto: Il Project Management Institute, Northern Italy Chapter (normalmente detto il ‘Chapter’) è una sezione locale del Project Management Institute Incorporated (il ‘PMI’) ed è separatamente registrata come associazione senza fini di lucro [grassetto in originale] secondo le leggi Italiane.”

Supponiamo che gli organi del Project Management Institute siano eletti, come solitamente nelle associazioni, dai soci stessi.

Sembrerebbe che un project manager certificato PMP (od in possesso di altra certificazione del PMI) possa trovarsi a subire “procedure disciplinari” da parte di quelli che alla fin fine sono dei colleghi, a meno che anche chi non è certificato ma è membro del Project Management Institute possa assumere certe cariche od incarichi nell´associazione.

 

 

E Prince2?

In parole semplici, Prince2 è “proprietà” del governo britannico (OGC, Office of Government Commerce) ma è di libero uso. Più precisamente, “PRINCE2® is a Registered Trade Mark of the Office of Government Commerce in the United Kingdom and other countries” (http://www.ogc.gov.uk/intellectual_property_annex_1.asp, visitato il 18 luglio 2009), e “PRINCE2 is owned and developed by OGC …” (“Managing Successful Projects with PRINCE2”, 2005 edition, OGC, pubblicato dal TSO – The Stationery Office).

Nel sito dell´OGC (http://www.ogc.gov.uk/about_ogc_who_we_are.asp, visitato il 18 luglio 2009) è scritto: The Office of Government Commerce (OGC) is an independent office of HM Treasury, established to help Government deliver best value from its spending. The OGC works with central Government departments and other public sector organisations …”

In conclusione, sembrerebbe che nessuna associazione (di cui magari nemmeno fate parte) verrà mai a disturbarvi perché possedete una certificazione Prince2. Dietro Prince2 c´è un´organizzazione statale, con tutte le garanzie del caso.

Ogni decisione concernente il marchio eccetera, sembrerebbe di competenza governativa (non del giudizio di privati), in un paese dove la legge  funziona molto bene.

Pensiamo di potere dire che nessuno vi disturberà con il codice etico di un´associazione di cui magari nemmeno fate parte.

 

 

Le considerazioni precedenti non si trovano da nessuna parte, od almeno noi non ne siamo a conoscenza. Per noi sono però state importanti: oltre alla (a nostro giudizio) superiorità tecnica di Prince2 sul PMP, anche queste considerazioni hanno pesato non poco.

 

 

CONCLUSIONI

 

Gli elementi, a nostro avviso, portano in un´unica direzione: noi preferiremmo (come abbiamo già preferito anni fa) Prince2 al PMP del PMI.

 

Oltre a quanto già scritto, c´è da dire che Prince2 è nato come una necessità: migliorare il tasso di successo dei progetti. Questo gli ha dato degli enormi vantaggi.

Inoltre Prince2 è pratico e comprende un manuale pratico scritto in base all´esperienza; in poche parole, quello che serve per dirigere con successo un progetto. Questo è stato un altro dei motivi per cui, a suo tempo, abbiamo preferito Prince2 al PMP.

Del PMBOK possiamo dire che “non ci piace” la versione elettronica, perché non riusciamo a fare girare correttamente il cd con un programma lettore di formati pdf che non è l´Acrobat Reader – ci rifiutiamo di installare l´Acrobat Reader (a suo tempo rimosso) perché il cd del PMBOK non gira correttamente senza di esso; sarà un problema che capita solo a noi (non lo sappiamo), ma non ci piace. A parte questo: a nostro avviso, il PMBOK risente di una concezione iniziale superata; ma questa è la nostra opinione, ovviamente.

 

Prince2 ha tante caratteristiche innovative, ma ricordiamo qui che tutto parte dal prodotto, tanto che la PBS – Product Breakdown Structure è un elemento fondamentale; invece, il PMP ha la WBS – Work Breakdown Structure (http://it.wikipedia.org/wiki/Work_Breakdown_Structure). In poche parole, Prince2 incorona il prodotto, il PMP …

Per noi, i prodotti sono profitto, le attività costi da ridurre al minimo. Ma questa è la nostra filosofia personale.

Ciononostante, va ricordato che il PMP ricade indubbiamente tra le certificazioni serie, anche se è una certificazione data da un´associazione, con le implicazioni del caso.