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Export e Internazionalizzazione – Imprese, Geopolitica e Risk Management

Un commento audio:

Export e Internazionalizzazione – Imprese, Geopolitica e Risk Management

La necessità assoluta per le imprese di fare analisi geopolitiche e dei rischi è dimostrata dai recenti eventi

 

Risk Management – L’Alluvione di Genova

Emergenza - alluvione

Emergenza – alluvione

Ho preferito aspettare un po’ prima di parlare dell’alluvione di Genova: onestamente, ho preferito non rischiare di essere incluso nel numero di quelli che “dovevano” dire qualcosa.

Preciso che sono interessato a quello che c’e’ da imparare per migliorare il futuro, non al passato per “additare”.

Al di la’ di ogni altra considerazione sul perche’ si sia ripetuta l’alluvione, una cosa mi sembra ovvia: forse non era stata fatta un’analisi dei rischi “adeguata”.

Come spiegare altrimenti la sorpresa pressoche’ totale? Mi sembra infatti che se fosse stata eseguita una Risk Analyis “adeguata”, l’evento avrebbe forse potuto essere prevedibile.

 

Parlando in generale (e non di Genova), mi sembra che ci sia ben poco l’abitudine di affidarsi al giudizio umano; in compenso, c’e’ un’evidente “corsa” ad automatizzare tutto, anche le scelte in campo Risk Management, tramite software o comunque sistemi di calcolo.

E’ vero che le aree da trattare sono molto vaste; e’ pure vero che il personale a disposizione e’ spesso limitato. Ma e’ anche vero che certe cose il sw non le puo’ capire.

 

Tornando all’ alluvione di Genova, quello che ci si chiede e’: al di la’ delle vicende burocratiche/legali/quel che sono, era stata prevista una rivalutazione periodica dei rischi da parte di personale con una conoscenza specifica e approfondita?

Lo so, e’ una domanda senza risposta; pero’, mi sembra una domanda fondamentale. Questo e’ il nocciolo della questione: una simile rivalutazione a cadenza molto piu’ stretta di quanto magari previsto dalla normativa per i piani di protezione civile (o emergenza o come si chiamino), soprattutto per le aree piu’ critiche, e’ fondamentale.

E questa cadenza, dovrebbe essere stabilita caso per caso da un Risk Manager; o se volete, da un Emergency o Disaster Manager.

 

Come potete vedere, la mia preoccupazione e’ che non si ripetano ancora questi eventi. E perche’ non si ripetano, penso che un buon Risk Management gestito (perlomeno ad alto livello) da una persona sia fondamentale.

L’Emergenza Continua ed il Risk Management, con Contorno di Volpe e Galline

Risk management e la gallina

Ormai ci siamo abituati: emergenza di qui, emergenza di la’.

Tutto o quasi e’ un’emergenza; perfino la quotidianita’, in molti casi, e’ diventata tale di nome e talvolta perfino di fatto!

Cosi’ non va!

 

Perche’?

Perche’, appunto, cio’ che diviene quotidianita’ non e’ piu’ emergenza per definizione.

Facciamo un paragone: invece di fare la vostra vita con dei momenti critici qua a la’, vi ritrovate a gestire criticita’ dalla mattina alla sera.

Risultato? Nel giro di qualche giorno, massimo poche settimane, ci sara’ una corsa d’emergenza alla neuro.

Sperando che poi non capiti una criticita’ veramente tale, perche’ chi e’ gia’ in emergenza permanente ….. lo e’ perche’ non sa (o non puo’) gestire gia’ la quotidianita’, figuriamoci le situazioni eccezionali!

Eppure e’ esattamente questo che capita, troppo spesso.

Risultato?

Lo sappiamo tutti fin troppo bene.

 

E allora come dovrebbe funzionare?

Semplice: un buon Risk Management dovrebbe portare ad una situazione in cui le emergenze sono ridotte al minimo, possibilmente solo quelle comunque inevitabili od imprevedibili.

E’ accettabile, ad esempio, che ci sia una situazione continua di “disagio” idrogeologico in tante aree? Che ogni tre per due ci sia un’emergenza in un’area che si sa da tanto essere critica?

Che senso ha avere tante emergenze e poco Risk Management? O meglio, avere una Gestione dei Rischi pratica, efficace, operativa e che non si fermi a pacchi di carta?

L’analisi dei rischi si fa, innanzitutto, per evitarli o ridurne la probabilita’ o gli effetti.

 

Quello che “fa specie” e che tanti parlano di progetti (di solito costosi), ma ben pochi di Risk Management.

In una situazione in cui occorrerebbero comunque (non meno di) parecchi anni per rendere la situazione idrogeologica (tanto per fare un esempio) accettabile, che senso ha ragionare per singolo progetto e non per l’insieme?

Che senso ha che ognuno propugni la sua idea e quasi nessuno analizzi i rischi nel loro insieme e poi stabilisca cosa fare e le priorita’?

E comunque, qualcuno crede veramente di potere fare Emergency Management senza avere prima curato la Gestione dei Rischi in modo operativo?

 

Un’opinione ironica?

E’ come quando una volpe visita un pollaio quando le pare: forse oggi forse domani, ma tutti sanno che tornera’.

Ebbene, invece di stabilire quali sono tutti i punti deboli da dove la volpe puo’ entrare, e assegnare una priorita’ ……. si assiste alle galline che hanno piu’ ugola che fanno un baccano infernale per sistemare cio’ che e’ piu’ vicino al loro giaciglio, anche se magari la sera prima la volpe ha portato via una gallina ad est dopo essere entrata da ovest, ovvero dall’altra parte della recinzione. E’ una volpe, no?

I Corsi di Risk Management e la Legge di Murphy

 

Corsi

Risk management e legge di Murphy

Dovendo tenere un corso di Risk Management per un ente prestigioso, ho pensato bene di rifinire la presentazione due giorni prima (come faccio di solito – risk management, per l’appunto); gia’ che c’ero, ho preparato alcuni ausili multimediali. E fin qui tutto ok.

Dopo di che e’ cominciata la preparazione dei supporti informatici: come da mio standard, travaso tutto il materiale del corso su USB key – versioni pdf dei documenti inclusi perche’ in caso di problemi imprevisti il pdf funziona praticamente ovunque; trasferimento dei dati (tramite USB key) su altro pc per essere sicuro al 100% che il formato sia compatibile con quello del cliente; infine, burning di due distinti (ed identici) cd con tutta la documentazione.

Insomma, Risk Management applicato ai corsi … di Gestione dei Rischi 🙂

 

Durante la procedura sul secondo pc e’ risultata necessaria una piccola modifica ad un problema tutto sommato trascurabile di font; ma sul primo pc avevo anche scoperto che chissa’ come una slide era diventata doppia.

E fin qui Murphy si e’ limitato: probabilmente, uno spostamento di mouse e’ stato interpretato a suo modo dal programma.

Ad ogni modo, con due cd il ricorso alla USB key e’ molto improbabile ed il problema di font molto minore, per cui potrebbe andare.

Sennonche’ ……

 

Sennonche’ da buon Risk Manager stampo sempre una copia del programma del corso e lo confronto con la presentazione – cosa utile anche per cominciare a prepararsi per il corso.

E mumble mumble, come direbbe Paperino, qualcosa non mi torna: sembra esserci ogni argomento pero’ mi pare manchi qualcosa di importante.

E infatti ….. non solo mancava una slide importante, ne mancava pure un’altra: come e perche’???

Beh, tutti sappiamo che quando si clicca il mouse appena un po’ piu’ in la’, o magari un trascinamento o altro non viene “preso” bene, succedono cose anche piu’ strane.

Fatto sta, che stavolta Murphy ha colpito in pieno: come non si sa, ma lo ha fatto.

Pero’ stavolta ho fregato Murphy: il confronto con la copia stampata, procedura d’altri tempi o applicata dove la sicurezza e’ fondamentale, ha salvato la situazione.

 

Lezione numero 1: Murphy, dove circolano elettroni, ci sguazza.

 

E allora revisione sul primo pc, trasferimento su USB key, riaccensione del secondo pc (lo avevo gia’ messo “a nanna”), ecc. ecc.

E naturalmente, stavolta, tutto preso dal sistemare le due slide, non mi ero accorto che ……. c’era di nuovo la slide doppia!

Ebbene si! Ho corretto il problema sul secondo pc durante l’adattamento, ma non mi sono neanche sognato di risistemare la USB key.

Perche’?

1) Il formato iniziale (presente su USB key) non sara’ l’ideale per i pc del cliente, ma comunque funziona ed avere un’altra versione significa ridondanza. Anche questo e’ gestione dei rischi.

2) Ho due cd con il formato perfetto ed una versione pdf.

3) Ho una Usb key con il formato pdf.

4) Il tempo non vale la candela, e comunque vedi di seguito la lezione numero 4.

 

Lezione numero 2: in tutti i supporti circolano elettroni, e conoscendo Murphy e’ sempre meglio avere piu’ ridondanza – ovvero piu’ formati/versioni.

 

Lezione numero 3: Murphy e’ vendicativo e magari quel giorno non funziona nessun pc del cliente; ci sono inevitabilmente allievi con il pc, che ovviamente (legge di Murphy) non montano lo stesso sistema del cliente.

 

Lezione numero 4: la legge di Murphy e’ universale ed inevitabile – meglio lasciargli la sua parte, cosi’ se ne sta buono.

 

E la morale e’ ……

Con il Risk Management si riesce a sopravvivere a tutto, perfino a Murphy; ma soprattutto, una certa dose di rischio e’ inevitabile.

E comunque, vale la pena investire tempo e risorse sproporzionate per cercare la perfezione, oltretutto sapendo che il rischio di un avvenimento imprevisto e’ inevitabile?

[Vedi l’esempio famoso del libro che doveva essere il libro perfetto, senza alcun errore – dopo la stampa si sono accorti di un errore nel titolo in copertina].

E infine …….. come abbiamo visto, accettare l’imperfezione puo’ ridurre i rischi piu’ grandi; un po’ come accettare un piccolo rischio allo scopo di evitarne uno grande.

Risk ed Emergency Management – l’Era dei Dilettanti

 

Risk Tolerance

Risk Tolerance

 

Recentemente sembrerebbe quasi che settori importanti come il Risk Management, od addirittura critici come l’Emergency Management, siano diventati “prede” ambite da parte di chi cerca visibilita’.

In certe aree come la sicurezza idraulica, un impegno e’ sempre il benvenuto; pero’ ……… pero’ e’ forse il caso che ognuno faccia secondo le sue capacita’/conoscenze, ovviamente senza “intralciare” chi sa fare?

 

Si sente di situazioni “assurde”: e’ mai possibile che qualcuno senza competenze (di tipo tecnico e/o altro) adeguate ritenga di potere “dettare” cosa e come va fatto?

E’ possibile sentire di “organizzazioni” (o quel che sono), in realta’ (almeno cosi’ sembrerebbe) dei gruppi di pressione, che pensano di potere fare cose estremamente delicate?

Non e’ forse il caso che chi fa o vuole fare abbia titoli e/o competenze? O perlomeno che si metta a disposizione di chi le competenze le ha?

 

Sinceramente, quando si sente qualcuno che sostiene come fossero un “mantra” certe cose ma che non ha nessuna competenza tecnica e/o manageriale, ci si chiede dove si sta andando.

Non si tratta di cose da poco, ma talvolta di cose che impattano i beni e le vite delle persone.

E quindi il parere di tutti e’ importante, ma deve essere chiaro che quello che viene detto, viene detto da un dilettante.

 

Se fino a pochi anni fa praticamente nessuno del pubblico si preoccupava (anzi nemmeno ci pensava) della sicurezza idrogeologica o dei rischi, oggi e’ diventato un argomento scottante.

Questo significa visibilita’ e tante altre cose per chi ci “si infila”.

Discorso troppo diretto?

Probabilmente no – data la delicatezza della materia certe cose e’ ora di dirle.

 

Fino a pochi anni fa nessuno se non gli specialisti se “li filavano”, la sicurezza idraulica e la gestione dei rischi; ora invece, tutti hanno qualcosa da dire. Per carita’, va benissimo …… finche’ si tratta di opinioni e le opinioni sono precedute da un ‘lo dico da profano che ha cominciato ad interessarsi dell’ argomento solo recentemente‘.

 

E in verita’, si parla tanto di emergenze e rischi ma ben poco di Gestione dei Rischi: sara’ che anche solo per parlarne bisogna essere piu’ che dilettanti?

Risk Management ed Analisi dei Rischi

Il risk management e l’ analisi dei Rischi sono l’ occasione di introdurre una buona abitudine invece di inutile burocrazia.
L’ analisi dei rischi non può che portare vantaggi anche a chi non è obbligato a prepararla
Una buona analisi porta a risparmi esponenziali ed ad evitare vere e proprie catastrofi.

Analisi dei Rischi: i rischi sono identificati e valutati con il loro impatto su tempo, costo, qualità, portata, vantaggi e personale/risorse; vengono poi identificate le reazioni adeguate e viene suggerita una soluzione per ogni rischio.

Identificazione dei rischi: ogni rischio viene identificato ed inserito nel Risk Log, che raccoglierà tutti i risultati dell´analisi.

Valutazione dei rischi: comprende la probabilità che un rischio si verifichi, l´impatto, la prossimità (ad esempio, tre mesi), il responsabile (la persona incaricata di tenere d´occhio il rischio).

Identificazione delle reazioni adeguate, che può comprendere: la prevenzione del rischio, la riduzione, il trasferimento (ad esempio, un´assicurazione), l´accettazione, l´azione contingente.

Scelta della soluzione: sulla base del costo di una specifica azione, raffrontato al costo del verificarsi del rischio.

Rischi: il Project Management e soprattutto PRINCE2 dedicano una parte importante all’analisi del rischio. Grazie ad una metodologia ampiamente sperimentata, viene definita una politica di controllo dei rischi ininterrotta e dinamica.


In generale, grazie al Risk Management ed alla conoscenza del progetto che ne deriva potrete trarre enormi vantaggi da questa conoscenza e sarete in grado di prendere decisioni fondate.

CORSO su Team Management e Soft Skills con PNL e Body Language

Una settimana dopo il convegno Project Management 2010, un corso molto speciale ancora ad Abano Terme (Padova).

Il corso fa parte di una triade di corsi sul Project Management si terrà nei giorni 14-15-16.

Solamente per questa occasione speciale, le condizioni di partecipazione sono estremamente favorevoli; si consiglia la prenotazione, in quanto la sala ha una capienza limitata.

    SOFT SKILLS (ELEMENTI DI PNL E BODY LANGUAGE INCLUSI) E TEAM MANAGEMENT

Si questi argomenti si sente di tutto di più, ma solitamente si tratta di “tanto fumo niente arrosto”.

Invece, in questo corso si parla di aspetti pratici applicati nella vita lavorativa reale; non si parlerà di “come migliorare la propria vita in 10 giorni”, di “come trovare l´anima gemella” o simili.

Se ben applicati, gli argomenti di questo corso possono veramente fare la differenza in ambito lavorativo e soprattutto nei rapporti con i clienti. In effetti, possono facilitare l´acquisizione di clienti: anche solo capire la “cultura” del nostro interlocutore, recepire segnali non verbali ed inviare segnali opportuni può cambiare molte cose.

Tutti dovrebbero conoscere il team management, almeno negli aspetti essenziali: a tutti capita di dovere gestire un gruppo (anche virtuale) di persone, e comunque tale conoscenza da parte dei membri del team rende la vita migliore sia al team che ai singoli membri stessi.

Si discuteranno gli elementi di base sulle due “parti” del cervello umano (parte emozionale e parte razionale) e le loro funzioni pratiche; seguirà una spiegazione dei “collegamenti” tra parti del cervello umano, PNL e body language.

Regole di base per capire che la lettura del body language è naturale; nozioni base su come capire ed interpretare il body language.

Regole base di PNL, collegamenti con il body language, nozioni di base su come usare la PNL in campo professionale.

Inoltre, un´introduzione a come parlare in pubblico, al fine di esporre le proprie idee e quelle di altri.

Parlare in pubblico implica saper interpretare ed usare, almeno basilarmente, il body language, nonché possedere qualche nozione di PNL.

OBIETTIVO

L’obiettivo di questo corso altamente interattivo è di aiutare i partecipanti a migliorare la loro professionalità ed ad operare con più successo in ambito lavorativo; naturalmente, molti elementi possono essere applicati anche nella vita di tutti i giorni.

DESTINATARI
Chiunque sia interessato a migliorare la propria professionalità ed i rapporti con i clienti.

Il corso è proficuo per i neofiti, ma anche per chi voglia affrontare in modo mirato (ambiente aziendale) degli argomenti spesso presi in considerazione solamente perché “trendy”.

PROGRAMMA (Contattateci per il programma dettagliato)

  • PNL e body language

  • Body language con nozioni base su come interpretarlo

  • Approfondimenti

  • Parlare in pubblico

  • Team management

  • Soft skills nella realtà

  • Discussione finale

    DOVE E QUANDO
    Mercoledì 16 giugno 2010 – ore 09,00/18,00 – Via Matteotti, 71 – Biblioteca Civica di Abano Terme (Padova)

Il corso fa parte di una triade di corsi sul Project Management che si terrà nei giorni 14-15-16 giugno ad Abano Terme (Padova):

Solamente per questa occasione speciale, le condizioni di partecipazione sono estremamente favorevoli; si consiglia la prenotazione, in quanto la sala ha una capienza limitata.

Per favorire la partecipazione di tutti, le quote di partecipazione sono ridotte al minimo.

Ovviamente, questo comporta la riduzione al minimo dei costi: tutte le spese accessorie non sono coperte dalla quota di partecipazione.

I COSTI: per chi partecipa ad un solo corso a scelta, 150 E; per chi partecipa a due corsi a scelta, 250 E (ovvero 125 E per corso); per chi partecipa a tutti e tre i corsi, 300 E (ovvero 100 E per corso).

Programma dettagliato del corso e maggiori informazioni: scriveteci all’indirizzo (in versione anti-spam) che trovate sul sito.

PER INFORMAZIONI:

http://www.righetconsult.com

Practice svizzera innovativa di Lugano (Ticino), fornisce servizi di Project Management e soprattutto Prince2, Training, Strategia, Organizzazione aziendale, PNL, Risk Management.

Operazioni in Svizzera, Italia, UE. Le zone di maggior interesse per l’Organizzazione Aziendale ed il Project Management in Italia sono Padova, Vicenza, Verona, Venezia, Treviso, Belluno, Rovigo ed il Veneto, Como, Milano; in Svizzera, Lugano ed il Ticino.

Certificazione Prince2 Practitioner a Londra. Siamo la prima (ed a nostra conoscenza l’unica) practice basata in Ticino nonché ad operare in Veneto con Prince2.

Corso su Programme management ed organizzazione e gestione aziendale + Risk Management

Come si applica il project management nell’azienda e nell’Ente, nella pratica?

Un Programma è un insieme di progetti coordinati, mentre il programme management è il modo per applicare con profitto il project management nell’azienda/Ente.

E´possibile gestire operativamente un´organizzazione – azienda od Ente – con il Programme Management? Se sì, in quale misura?

Attraverso la riduzione degli sprechi, l’armonizzazione delle risorse , la fine delle “faide” tra progetti e teams, il programme management porta ad un incremento del profitto.

Il programme management da’ la possibilità di gestire diversamente l’ organizzazione e di arrivare a risultati molto migliori.

Attraverso un innovativo modo di vedere l’organizzazione aziendale, verrà spiegato come si può affrontare l’organizzazione e la gestione aziendale in modo semplice ed efficace.

Verrà affrontato il vero lavorare per progetti, lontano anni luce da quello che viene normalmente così chiamato.

Si affronterà il problema della gestione delle risorse, in particolare quelle umane: senza bisogno di tante elucubrazioni, si vedrà come gran parte della gestione risulti automatica senza bisogno di spodestare i “guru” di HR.

Si vedrà come gestire il tutto integrando programme management ed organizzazione, ovviamente senza esagerare – un’azienda/Ente non comprende solamente la parte operativa ma anche quella ordinaria.

Si affronterà il tema delle emergenze e dei rischi.

Risk Management a livello di progetto, di programma, di azienda/Ente.

Il partecipante comprenderà come individuare, analizzare e gestire (contromisure) i rischi; sopratutto, imparerà come quello che viene normalmente considerato una seccatura (il Risk Management) possa invece essere una risorsa fondamentale per un’ organizzazione.

Un buon Risk Management, al di là dell’ evitare brutte sorprese, consente di migliorare enormemente l’ efficienza aziendale a qualunque livello.

Obiettivo

L’obiettivo di questo corso altamente interattivo è di introdurre operativamente i partecipanti al Programme Management ed al Risk Management, nonché di dare loro i mezzi per gestire la propria azienda/Ente (in particolare dal punto di vista operativo) in modo innovativo e profittevole.

Destinatari
Chiunque sia interessato all’Organizzazione e gestione aziendale, al Programme Management, al Risk Management; non vi sono prerequisiti, si consiglia però la frequentazione del corso di introduzione al project management (14 giugno) a chi sia digiuno di project management.

Programma (contattateci per il programma dettagliato)

  • Il programme management

  • Gestione aziendale

  • Approfondimenti su Programme Management, Organizzazione e gestione aziendale; emergenze e Rischi

  • Introduzione al Risk Management

  • Risk Management e gestione aziendale

  • Discussione finale

Dove e quando
Martedì 15 giugno 2010
– ore 09,00/18,00 – Via Matteotti, 71 – Biblioteca Civica di Abano Terme (Padova)

Una settimana dopo il convegno Project Management 2010 ad Abano Terme, un corso molto speciale ancora ad Abano Terme (Padova).

Il corso fa parte di una triade di corsi sul Project Management si terrà nei giorni 14-15-16.

Solamente per questa occasione speciale, le condizioni di partecipazione sono estremamente favorevoli; si consiglia la prenotazione, in quanto la sala ha una capienza limitata.

Il corso è nuovissimo e probabilmente un caso unico nel panorama internazionale: e tratta di come applicare il project management in un’organizzazione, nonché di come gestire un’ azienda/Ente (in particolare dal punto di vista operativo) in modo innovativo e profittevole; la parte di Risk Management comprende sia il Risk management in senso stretto che la sua applicazione “integrata” in campo aziendale.

Per favorire la partecipazione di tutti (anche studenti e disoccupati), le quote di partecipazione sono ridotte al minimo.

Ovviamente, questo comporta la riduzione al minimo dei costi: tutte le spese accessorie non sono coperte dalla quota di partecipazione.

I costi: per chi partecipa ad un solo corso a scelta, 150 E; per chi partecipa a due corsi a scelta, 250 E (ovvero 125 E per corso); per chi partecipa a tutti e tre i corsi, 300 E (ovvero 100 E per corso).

Programma dettagliato del corso e maggiori informazioni: scriveteci all’indirizzo (in versione anti-spam) che trovate sul sito.

Corso su Programme Management ed Organizzazione e Gestione Aziendale – Risk Management


Per informazioni:

http://www.righetconsult.com

Practice svizzera innovativa di Lugano (Ticino), fornisce servizi di Project Management e soprattutto Prince2, Training, Strategia, Organizzazione aziendale, PNL, Risk Management.

Operazioni in Svizzera, Italia, UE. Le zone di maggior interesse sono in Svizzera per Prince2 ed il Project Management Lugano, Ticino, Zurigo; in Italia, Padova, Roma, Vicenza, Verona, Venezia ed il Veneto, Como, Milano.

Certificazione Prince2 Practitioner a Londra. Siamo la prima (ed a nostra conoscenza l’unica) practice basata in Ticino nonché ad operare in Veneto con Prince2.