L’Internazionalizzazione dei Generali

 

internazionalizazzione

Mo’ che c’entrano i generali con l’internazionalizzazione? – Vi chiederete.

Gli e’ che di questi tempi tutti parlano di internazionalizzazione, di imprese, di export, di vendite all’estero, di mercati, di …… ho dimenticato qualcosa?

Ah si’! PMI, sturtups e investimenti.

Piu’ o meno ci siamo, tutto il paraphernalia dell’internazionalizzazione e’ stato declinato.

Declinato si’, ma dal punto di vista dei generali, non dei soldati!

Oddio! Niente di male perche’ senza generali – chi decide le strategie, pianifica, ecc. – si combina ben poco di buono; pero’ senza soldati – chi va sul campo – non si combina niente del tutto!


Insomma, poi che l’internazionalizzazione in un paese estero la dovete mettere in pratica con le vostre mani, lo sapete no?

Il duro lavoro quotidiano per condurre un’impresa non e’ che e’ meno duro in un mercato estero; semmai il contrario!

Se poi vogliamo usare anche noi la parola PMI, sapete bene quanto vero sia per le PMI il detto ‘Vale piu’ la pratica che la grammatica‘.

Ebbene ….. oserei dire che la pratica viene sistematicamente, o quasi, dimenticata da troppe societa’ di consulenza; il che, mi pare, non e’ poi cosi’ sorprendente visto che tante aziende di consulenza sono specializzate in grammatica.

Internazionalizzazione export


Se poi ci aggiungete il fattore internazionale, quanti consulenti hanno reale esperienza sul campo?

E badate bene che a casa mia, per esperienza si intende averci vissuto e lavorato per anni, in paesi e mercati esteri.

Significa esseri “sporcati le mani” sul campo per risolvere una miriade di problemi quotidiani; gli stessi problemi, o simili, che voi vi troverete ad affrontare una volta sul campo.

Significa avere dovuto scendere in “trincea” nonostante i gradi, perche’ cosi’ funziona sul campo!

Significa spesso avere diviso scomodita’ e perfino privazioni con i “soldati”; chiamali cosi’, chiamali operai, chiamali impiegati locali, chiamali personale in trasferta …. questa e’ la verita’ dell’ internazionalizzazione!


Voi lo sapete bene: in un’azienda, i dirigenti devono essere in prima linea, anche solo per dare l’esempio, quando e’ necessario; beh! questo e’ ancora piu’ necessario quando si parla di fare internazionalizzazione.

Questo voi lo sapete bene, ma …… i consulenti che spesso vengono assoldati, lo sanno che non dovranno fare solo i generali ma anche condurre le persone sul campo?

Per saperlo bisogna esserci stati in mezzo sul serio, e non da quando e’ iniziato il boom dell’internazionalizzazione!

Tralasciate questo aspetto, e vi troverete con generali senza esperienza sul campo.

internazionalizzazione delle imprese


E per finire: non si tratta solo di esperienza ma anche di vocazione; operare all’ estero, fare impresa all’estero, internazionalizzare come si dice oggi …… e’ sempre stato fatto da alcune persone.

Pero’ chi lo faceva lo faceva per vocazione, per passione, per quel modo di lavorare; secondo voi, oggi, quanti lo fanno solo perche’ e’ di moda e promette laute consulenze?

Internazionalizzazione: Pacchetti Pre-Configurati? No Grazie!

 

Internazionalizzazione e adattamento locale

L’ Internazionalizzazione implica adattamento alle condizioni locali

Metodologie pre-configurate o pacchetti pre-configurati ben poco hanno a che fare con l’internazionalizzazione. Diciamo che sono una vecchia abitudine di troppe societa’ di consulenza: la “bacchetta magica”.
Gia’ hanno dato (come prevedibile) pessimi risultati in questi anni e in parecchi (per non dire tutti) altri campi, figuriamoci in una disciplina complessa e delicata come l’ internazionalizzazione!

Talvolta il luogo d’ approdo e’ il punto di partenza: si decide di cercare di portare il prodotto/servizio in un dato paese; oppure si ottiene un contratto per un qualcosa che va installato e/o prodotto il quel luogo, o addirittura in fase di offerta si fanno tante considerazioni (fattibilita’ interna, costi, ecc.). Da li’ parte tutta la procedura, con tutte le problematiche, le scelte, ecc.

Oltre alla parte di Marketing e Sales, ovvero quella e’ la parte prevalentemente di soft skills, c’e’ tutta la parte tecnica/personale che va adattata/scelta/arruolata in funzione delle necessita’ locali. Questa seconda parte viene dimenticata/sottovalutata da quasi tutte le aziende che non dimenticano (e sono gia’ poche) la prima parte.
In generale, la parte tecnica/personale che va adattata/scelta/arruolata in funzione delle necessita’ locali viene sistematicamente (o quasi) ignorata, mentre dovrebbe comparire gia’ nella fase di fattibilita’.

E questo contribuisce a spiegare tanti risultati negativi e, soprattutto, le famose “sorprese”.