Ingegneria Meccanica e Shovel – Innovazione Digitale e Digital Champions

 

Shovel e ingegneria meccanica

Ieri sera ero in Veneto, in previsione di un corso da tenere a Padova presso l’Ordine degli Ingegneri.

Per rilassarmi un po’ prima di andare a letto ho aperto la TV; in poche parole, per puro caso ho trovato un documentario di ingegneria meccanica che ho deciso di guardare.

Il fatto e’ raro, ma siccome era un documentario tecnico sull’uso di Shovels (mega scavatori) nelle miniere, e visto che l’argomento mi ha sempre interessato, ho dedicato un po’ piu’ di tempo al relax.

Il documentario era divulgativo e su vari punti era debole, pero’ era ben fatto e, soprattutto, ha ben trasmesso alcuni concetti che nell’ era dei digital champions sembrano essere stati dimenticati. Continua a leggere

L’Ingegneria Meccanica e le PMI Venete – Una Meravigliosa Storia Reale

 

Ovvero eulogia di un magnifico e sconosciuto sistema produttivo, la storia della scoperta di un mondo d’alta ingegneria meccanica che pochi conoscono.

Ingegneria meccanica delle PMI in Veneto

Qualche tempo fa ho avuto bisogno di un piccolo lavoretto meccanico di precisione: in poche parole, nessuno faceva piu’ i pezzi di ricambio di un componente molto costoso.

Non sono riuscito a trovare niente, finche’ un amico (ingegnere meccanico) ticinese mi ha consigliato di cercare per bene in Veneto, particolarmente nella zona di Padova e Vicenza.

A questo punto vi chiederete perche’ non ci abbia pensato prima, visto che e’ un’area che conosco bene.

La risposta e’ molto semplice: i Veneti lavorano duro, fanno cose meravigliose, ma ci sono una marea di imprese che lavorano per altre aziende; e ben pochi sanno dei loro meravigliosi prodotti e, soprattutto, delle loro competenze.

Ingegneria meccanica e PMI del Veneto

Fatto sta’, che ho chiesto ad un amico locale, il quale mi ha fatto il nome del responsabile di una piccola PMI meccanica, sita in un piccolo paese.

Parlo con la gentilissima persona (in Veneto la presentazione di persona stimata conta moltissimo), il quale pur non essendo in grado di produrre il pezzo:

  1. Ha subito individuato il tipo di materiale necessario (molto diverso da quello che tutti supponevano), dandone le motivazioni tecniche.

  2. Ha dato un consiglio importantissimo per la successiva manutenzione.

  3. Ha pensato a quale PMI eventualmente poteva fare il lavoro.

  4. Ha subito convocato un tecnico per confermare o meno se il nome da lui pensato era il piu’ opportuno.

Il suo collaboratore ha suggerito un’altra azienda, fra l’altro poco lontana; fatto sta’, che in 10′ sapevo a chi rivolgermi e dove andare.

Da notare che questa PMI meccanica (circa 20 dipendenti), da cui ho cominciato la mia ricerca, lavora tantissimo (come sub-fornitrice) con l’estero ma nessuno l’avra’ mai sentita.

Ingegneria meccanica in Veneto e PMI

Dopo 10′ mi sono recato al sito della seconda azienda, che evidentemente lavora solo per altre aziende: una piccolissima PMI, in un luogo piu’ agricolo che industriale, nessuna insegna in rilievo.

La “raccomandazione” del capo della prima azienda meccanica ha aperto all’istante tutte le porte, con una sola domanda: lo volevo urgentemente o potevo aspettare?

Perche’? Perche’ il pezzo lo esegue a mano un altro artigiano in un altro paese; quindi se avevo fretta mi davano l’indirizzo.

Fatto sta’, che non avendo fretta ho atteso e dopo qualche giorno ho potuto andare a riprendermi il componente con i nuovi pezzi gia’ montati.

Inutile dire che il componente funziona benissimo; grazie alle istruzioni di manutenzione date dalla prima PMI (che nemmeno il produttore mi aveva mai dato) funziona perfino meglio che da nuovo!

Veneto

A parte l’elevatissima qualita’ e la totale disponibilita’ verso chi arriva attraverso la rete di aziende meccaniche, qualche considerazione:

  1. In Veneto tutti lavorano per qualcun altro, creando una meravigliosa rete di PMI meccaniche (e non solo) che possono dare servizi che manco una grande e blasonata azienda …..

  2. Vi sono competenze incredibili, frutto di una vita di lavoro sul campo.

  3. Purtroppo, la rete e le competenze in questione sono semi-sconosciute; e’ questo un difetto dell’umilta’ dei Veneti, che tanto lavorano ma poco marketing fanno.

  4. L’importanza ed il valore delle PMI venete sono chiaramente sottovalutati a favore delle grandi realta’.

  5. Quando una PMI veneta chiude, e’ una tragedia per un intero tessuto produttivo …. e per il mondo dell’ ingegneria meccanica.

Ho sempre ammirato il mondo della piccola imprenditorialita’, ma dopo questa esperienza nel campo dell’ingegneria confesso di guardare diversamente le grandi aree industriali: vi dedico meno attenzione, e invece quando passo per i piccoli paesi veneti mi chiedo quali meraviglie siano nascoste dietro semplici facciate e dentro anonimi cortili.

L’ Internazionalizzazione in Veneto e l’Export – Come Vendere all’Estero?

L'Internazionalizzazione e l'export veneto visto attraverso il teatro olimpico di Vicenza

Eccellenza Veneta – il teatro olimpico di Vicenza

Ieri in Veneto, e per la precisione a Vicenza, ho assistito ad un interessante evento, non sull’internazionalizzazione in senso stretto ma sull’export.

Un professore universitario di cui non ricordo il nome ha snocciolato piu’ o meno gli stessi dati che si possono trovare alla pagina sull’internazionalizzazione del nostro sito, piu’ altri dati che confermano quanto da noi gia’ rilevato: la Germania esporta per circa il 50% e sta bene, l’Italia solo per circa il 25% e sta male.

Ha comunque aggiunto dati specifici per il Veneto: in poche parole, il Veneto e’ la regione italiana che ha il primato per vendere all’estero, e Vicenza la provincia in Veneto che ha la percentuale piu’ alta di esportazione.

 

Quello pero’ di cui non ha parlato, probabilmente perche’ professore universitario e quindi non immerso nel mondo del commercio, e’ che il Veneto (e Vicenza) e’ una delle aree piu’ colpite dalla crisi pratica.

Un altro aspetto che non e’ stato sottolineato e’ che tantissime aziende, specie le PMI, lavorano ma non vengono pagate.

Per non parlare delle decine di miliardi che il settore pubblico, cui non potrebbe importare di meno dell’export, non paga alle aziende non solo venete.

In poche parole, la percezione (non solo mia ma anche di tanti attori esteri) e’ che al di la’ dei numeri ……. per il Veneto si stia preparando uno scenario pessimo.

 

Ed ecco perche’ penso che l’internazionalizzazione, non necessariamente dell’azienda o impresa nel suo complesso, sia ormai una necessita’ assoluta per il Veneta.

Esportare seriamente significa internazionalizzare: internazionalizzazione del prodotto o servizio, del progetto, eventualmente anche dell’impresa.

Tutto cio’ implica una riorganizzazione dell’azienda che va al di la’ dell’aumento dell’export con mezzi tradizionali: significa ripensare l’assunzione di nuovo personale, cominciare un nuovo progetto (prodotto) con uno studio di fattibilita’ che comprenda anche (e soprattutto) la commercializzazione e distribuzione all’estero, ecc.

Certo, per iniziare ci si puo’ affidare a soluzioni temporanee volte all’export, ma inevitabilmente si deve pensare anche al lungo periodo: un riassetto permanente dell’azienda in tempi il piu’ ridotti possibile. Questo significa inevitabilmente internazionalizzazione.

 

Come e’ stato rilevato all’evento, la situazione in Veneto non migliorera’, semmai peggiorera’.

A questo va aggiunto un fattore fondamentale: anche all’estero c’e’ la concorrenza, e per batterla a casa propria bisogna affrontarla con armi adeguate al posto.

E infine un fattore che incidera’ sempre di piu’ sulle esportazioni: il costante calo di fiducia nel sistema Italia, la consapevolezza all’estero che tante aziende, anche Venete e perfino di Vicenza, stanno fallendo e/o non sono in grado di pagare (i servizi, i fornitori, addirittura le tasse, ecc.).

 

Alla luce di tutto cio’, e’ evidente che l’ azienda che vuole continuare a produrre ed essere pagata ha ben poco futuro se continua nella maniera tradizionale; la situazione e’ cambiata, non e’ piu’ una ordalia di apertura di partite IVA (“reali”) ma una lotta per la sopravvivenza, sopratutto per le PMI che possono contare solo su se’ stesse.

Aumentare l’export significa internazionalizzare; esportare all’estero, e soprattutto extra Unione Europea, significa sposare l’internazionalizzazione.

Project Management 2011: Convegno a Padova – Abano Terme

PROJECT MANAGEMENT 2011

Sabato 19 novembre 2011, ad Abano Terme (Padova), si terrà il convegno “Project Management 2011”, con il Patrocinio della Città di Abano Terme e dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Padova:

  • Conduzione operativa di un progetto

  • Leadership situazionale

  • Strumenti per il Project Management
  • Comunicazione nel Project Management

  • Case study

 

Abano Terme, sabato 19 novembre 2011

Patrocinio della Città di Abano Terme e dell´Ordine degli Ingegneri di Padova

Kursaal, Via Pietro D’Abano 18, 35031 Abano Terme (Padova)

Programma (gli aggiornamenti sul sito)

Registrazione, 09h00 – 09h30

 

 

Introduzione del Sindaco della Città di Abano Terme

Intervento del Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Padova

Presentazione

Conduzione operativa di un progetto”,09h45

 

http://www.righetconsult.com

La leadership situazionale: un modello di riferimento per il PM”,10h15

Dr.ssa Filippi, psicologa

Pausa Caffè,10h45 – 11h00

 

 

Strumenti per il Project Management, panoramica dei principali strumenti nell’ambito della gestione dei progetti”, 11h00

Ing. Ciraolo, consulente di project management

La Comunicazione nel Project Management – caratteristiche principali e strategicità”, 11h30

Ing. Rinaldini, Segretario FIP (Fondazione Ingegneri Padova)/Senior Consultant in Marketing e Comunicazione

 

 

Case study, 12h00

 

 

Dibattito finale con il pubblico,12h30

 

 

 

 

Il Project Management è una disciplina

—–> Metodo e studio sono indispensabili

Informazioni logistiche

La partecipazione è gratuita, consiglia però l´iscrizione.

Project Management 2011 da fuori Padova

A Padova si può facilmente arrivare da tutto il Veneto ed anche da altre regioni d´Italia.

Chi arriva da Verona, Vicenza, Venezia, Milano o Trieste può prendere l´autostrada A4.

Chi arriva da Rovigo, Ferrara o Bologna può prendere l´autostrada A13.

Da Treviso si può arrivare a Padova tramite l´A27 e quindi l´A4, o via SS.

Da Belluno, la strada più veloce per è forse l´A27 e quindi l´A4 fino a Padova, per poi proseguire verso Abano Terme.

L´aeroporto più vicino è il Marco Polo di Tessera (Venezia); altri aeroporti per Project Management 2011 sono quello di Verona e quello di Treviso.

Parcheggio

C´è ampio parcheggio libero (gratis) vicino a P.za Repubblica.

Arrivando da Padova (SS 250), alla rotatoria si continua (verso il centro) su Via Cesare Battisti invece proseguire sulla SS 250; si continua praticamente sempre dritti fino a P.za Repubblica (dopo la quale inizia la zona pedonale), si esegue un giro della piazza di 3/4 di giro e si prende Via Valerio Flacco; dopo poco si gira a sinistra in Via Caboto.

Alla fine di Via Caboto, c´è un parcheggio di fronte; un altro molto più grande è immediatamente alla destra (per chi arriva da Via Caboto) del primo.

Per tornare verso Padova, uscendo dai parcheggi si svolta a destra in Via Calle Pace; alla fine di Via Calle Pace, si svolta a destra.

Dal parcheggioa Via Pietro D´Abano

A piedi, si torna a P.za Repubblica e si entra nella zona pedonale (V.le delle Terme, opposto alla strada da cui siete arrivati a P.za Repubblica, in auto, da Padova); andando sempre diritti, trovererete via Pietro D´Abano.

La Kursaal si trova a circa 40 metri dallo storico “Hotel Orologio”, nello stesso edificio del “Gran Caffè delle Terme”.

Ad Abano vi sono varie indicazioni per la Kursaal, comunque è vicina all´ufficio informazioni ed all´ufficio postale.

Il numero civico 18 corrisponde all´ingresso dal Caffè delle Terme; l´ingresso ordinario per il pubblico è al civico 4.

Altri parcheggi

C´è parcheggio libero anche al cimitero, però è più lontano (è vicino al municipio).

Ad Abano ci sono anche molte strade dove si può trovare del parcheggio girando un po’, altrimenti vi sono vari parcheggi a pagamento.

Svago

Abano Terme è una splendida città, meta di turismo anche internazionale.

Project Management 2011 si svolgerà nel centro di Abano, in una zona incantevole; tutta l´area pedonale è meta di persone che vengono a passeggiare da tutto il padovano, soprattutto il sabato.

Locali di ogni tipo e negozi non si contano.

Project Management 2011 sarà anche l´occasione per una splendida giornata e … perché no, anche una magnifica serata dopo il convegno stesso.

Iscrizioni

Onde evitare spam, vi chiediamo di consultare il sito per questa informazione.

Per informazioni:

http://www.righetconsult.com

Practice svizzera innovativa di Lugano (Ticino), fornisce servizi di Project Management e soprattutto PRINCE2, Training, Strategia, Organizzazione aziendale, Risk Management, Programme Management.

Operazioni in Svizzera,Italia, UE.Le zone di maggior interesse in Italia per PRINCE2ed ilProject Management sono Padova, Vicenza, Verona, Venezia ed il Veneto, Milano; in Svizzera, Lugano ed il Ticino, Africa.

Certificazione PRINCE2 Practitioner a Londra. Siamo la prima (ed a nostra conoscenza l’unica) practice basata in Ticino nonché ad operare in Veneto con PRINCE2.

Alluvione in Veneto

C’e’ il momento per scrivere e quello per fare.

In questo momento, molte persone sono nei guai in Veneto.

Alcuni di noi sono li’ per aiutare, ed anche per imparare.

Imparare il lato umano, imparare il lavoro, anche di project manager, sporcarsi le mani.

Avevo già scritto quanto rivelatrici fossero le emergenze, quanto si potesse imparare dalle emergenze.

Si parla tanto di soft skills: un giorno assieme agli alluvionati vi insegna piu’ di tanti corsi. E’ vero, conoscere le soft skills aiuta anche in questo caso, ma … e’ evidente che nelle emergenze ci vuole onesta’, capacita’, “buona creanza” come si dice in Veneto; e DECISIONE.

Project Management e Pubblica Amministrazione – con Dettagli su PRINCE2

Perché il Project Management è necessario per la Pubblica Amministrazione?

Il Project Management è organizzazione. È quindi indispensabile per la Pubblica Amministrazione.

Come vedremo, la metodologia di project management PRINCE2 (Projects IN Controlled Environments) è particolarmente adatta alla Pubblica Amministrazione.

I progetti della PA sono spesso molto complessi, coinvolgono molti attori (i cosiddetti stakeholders) richiedono un controllo ed una tracciabilità continui, sono sottoposti a miriadi di controlli interni ed esterni. Richiedono inoltre l´uso di una terminologia comune e riconosciuta.

Già questi fattori portano alla necessità di ordine nei progetti, che devono essere valutati, controllati, diretti, ecc.

Il project management è ordine, valutazione, controllo, direzione, ecc.

Il project management è una disciplina, ma anche un tool necessario, anzi il più necessario di tutti; la sua stessa natura lo rende perfetto per una Pubblica Amministrazione ordinata ed efficiente.

Quale Project Management per la Pubblica Amministrazione?

Molto spesso non è però ben chiaro cosa sia il project management: talvolta perfino chi lo pratica, o crede di praticarlo, non sa bene quello che sta facendo e diffonde impressioni sbagliate. Un progetto deve essere gestito con una metodologia (ad esempio, Prince2), applicata da un Project Manager certificato: questo è il Project Management.

Per fare un paragone, voi affidereste un grosso progetto edilizio ad una persona senza la qualifica di ingegnere?

Il progetto gestito col Project Management è una scienza quasi perfetta; il progetto gestito senza è un´avventura. Purtroppo, al giorno d´oggi la definizione project management è abusata: a fianco di serie metodologie, fioriscono una pletora di “mode del momento” che spesso recano più danno che beneficio.

Il Project Management è un´arma straordinaria, però deve essere ben compresa, affilata ed impiegata; il Project Manager deve essere scelto tra i professionisti, ovvero i Project Manager certificati. Se ciò non avviene, prima o poi arriva l´inevitabile epilogo: la disfatta finale.

Tutti i metodi di Project Management “seri” sono equivalenti? Assolutamente no!

Alcuni metodi di project management sono semplici raccolte di conoscenza: in poche parole, sareste in grado di dirigere praticamente un progetto dopo averle studiate? Un paragone: un laureato appena uscito dall´università; tanta teorie ma nessuna pratica. Se non ci credete, andate ad un convegno di project management per vedere quanti cercano di riscoprire l´acqua calda (le metodologie di Project Management pratiche).

Alcuni metodi di project management sono così dettagliati e/o settoriali che non sono di alcuna utilità se non in un ambito ristretto. Possono essere definiti project management? Una persona che non sia un tecnico specializzato in quello specifico settore può utilizzarli con profitto? Dov´è la visione generale del progetto?

I “metodi” di project management che arrivano da luoghi esotici e vengono propagandati come panacee di tutti i mali: finora, non abbiamo sentito di nessun caso in cui abbiano funzionato in occidente; chi li ha adottati se n´è pentito od ha apportato modifiche sostanziali, tanto da creare qualcosa di completamente nuovo giusto per “andare in pari”. Eppure, vi sono “messia” che continuano a riproporli in tutte le salse.

Perché i paesi asiatici stanno importando la metodologia di Project Management Prince2, concepita e sviluppata in Europa?

Già tutte le considerazioni precedenti ci indicano la direzione da prendere: una metodologia di project management seria, di proprietà di entità pubbliche e certamente non di associazioni od addirittura aziende; terminologia universale; fortemente orientata al prodotto.

PMP del PMI (Project Management Institute)? Il PMI è un’associazione privata e secondo noi la sua certificazione è orientata alle attività (ovvero costi) e non al prodotto (ovvero risultati/guadagni), tanto che fa uso della WBS (Work Breakdown Structure). Inoltre, è un´associazione privata, niente di più.

Altri “metodi” generali? Sinceramente, riteniamo che non siano assolutamente da prendere in considerazione, e non solo perché sono proprietà di associazioni od addirittura di singole aziende.

Che ne dite di PRINCE2? Di proprietà del governo (UE) britannico; terminologia universale; parte dal prodotto, tanto che fa uso del PBS (Product Breakdown Structure); largamente diffusa nelle pubbliche amministrazioni (adottata dalla NATO, in via di adozione dall´ONU, ecc.) e nelle aziende private; con molte caratteristiche innovative che non si trovano in altri “metodi”; in fase di diffusione esponenziale nel mondo.

PRINCE2

PRINCE (Projects IN Controlled Environments) è una metodologia di project management nata in Inghilterra nel 1989 per risolvere i problemi che affliggevano i progetti nel settore Information Technology. Il suo successo fu tale che nel 1996 fu creata PRINCE2, studiata fin dall’ inizio come metodologia universale e quindi non ristretta all’ IT.

Prince2, talvolta erroneamente conosciuto come Prince 2, è “di proprietà” del governo inglese (OGC -Office of Government Commerce) ma è di libero uso.

Più precisamente, “PRINCE2® is a Registered Trade Mark of the Office of Government Commerce in the United Kingdom and other countries” (ogc.gov.uk/intellectual_property_annex_1.asp), e “PRINCE2 is owned and developed by OGC …” (“Managing Successful Projects with PRINCE2”, 2005 edition, OGC, pubblicato dal TSO – The Stationery Office).

Prince2 è la più diffusa ed efficace metodologia di project management al mondo; Prince2 era ed è sponsorizzato dal governo britannico. Prima della sua introduzione, il rateo di insuccesso dei progetti aveva raggiunto l´80% nei settori tecnologici. Con Prince2, il rateo di successo è aumentato drasticamente.

A differenza di altre metodologie, Prince2 è pratico, con un manuale applicativo; Prince2 si concentra sulla gestione operativa del progetto, lasciando al team di progetto la scelta degli strumenti (carta e penna, software avanzato, ecc).

Prince2 ha un inizio, uno svolgimento ed un termine controllati. Soprattutto, i progetti Prince2 hanno un termine; in casi speciali, è previsto di chiudere comunque il progetto (perché non si trascini all’ infinito) per aprirne un altro (od altri) specificatamente mirato alle eventuali problematiche emerse.

Il successo di Prince2 lo ha portato ad essere adottato dalla NATO, da moltissime amministrazioni pubbliche anche a livello statale, da miriadi di aziende pubbliche e private; anche la Cina lo ha recentemente importato, e l´ONU sta per adottarlo.

Prince2 è “product based”, ovvero il prodotto è alla base di tutto: si parte dal prodotto, non dalle attività; tutto ciò che non serve al prodotto finale non viene nemmeno preso in considerazione.

Ad esempio, dal Product Breakdown Structure si ricava il Product Flow Diagram, e da quest´ultimo l´Activity Network; solo in quest´ultimo si trattano le attività, a dimostrazione che in Prince2 le attività sono strettamente subordinate al prodotto.

Alcune caratteristiche scelte di Prince2 e molto importanti per la Pubblica Amministrazione sono: il Business Case (fondamentale in Prince2), la fase pre-progettuale (Starting UP a Project), il concetto di Stages, la Scalability che rappresenta una delle novità pratiche di Prince2, come assegnare le Responsabilità, i Rischi (anche questo fondamentale in Prince2), il Configuration Management.

Richiamiamo l´importanza del concetto di Project Board per le pubbliche amministrazioni:

Il Project Manager risponde al Project Board (ovvero all’ Executive, perché il Project Board non è una democrazia) che è il responsabile finale del progetto.

Nel Project Board sono rappresentati tre interessi: Business (nella persona dell’ Executive), Supplier (Senior Supplier/s), User (Senior User/s).

In Prince2, tutte le decisioni importanti devono essere approvate dal Project Board; l´Executive deve essere una persona di grado elevato all´interno dell´organizzazione ed in grado di attingere alle risorse finanziarie.

Il Project Board “manage by exception”- dirige per eccezione: prende le decisioni previste (in particolare all’ inizio ed alla fine degli stages o del progetto) e riceve regolarmente dei rapporti dal Project Manager, però, se tutto procede entro le tolleranze previste e non vi sono novità di rilievo, non interviene; questo consente ai suoi membri di continuare con le loro attività (di solito si tratta di persone di grado elevato e molto impegnate).

La responsabilità finale risiede in chi ha l´autorità e la disponibilità finanziaria; tutte le parti coinvolte nel progetto sono rappresentate nel Project Board, però in Prince2 l´Executive ha la parola finale.

Prince2, il Project Management e la nostra practice

La certificazione Prince2 Practitioner è rara in molti paesi e quasi inesistente in Italia e Ticino; noi l´abbiamo ottenuta a Londra. Ad oggi, ci risulta che la nostra practice sia ancora l´unica (oltre che la prima) practice basata in Ticino a trattare Prince2, nonché l´unica ad operare in Veneto.

Il 19 settembre 2009 abbiamo organizzato il convegno formativo “Project Management 2009”, sponsorizzato dall´Ordine degli Ingegneri di Padova e col patrocinio della Città di Abano Terme.

Abbiano anche curato una scheda tecnica su Prince2 per la Camera di Commercio del Ticino: “Project Management: ecco Prince2” è il titolo della scheda IFCAM, serie Direzione e Politica Aziendale, pubblicata dalla Camera di Commercio del Ticino.

Da alcuni anni ci dedichiamo all´introduzione al Project Management in Italia (in particolare Padova e Veneto) ed in Svizzera (in particolare a Lugano ed in Ticino), con un occhio di riguardo alla metodologia Prince2.


Per informazioni:

http://www.righetconsult.com

Practice svizzera innovativa di Lugano (Ticino), fornisce servizi di Project Management e soprattutto Prince2, Training, Strategia, Organizzazione aziendale, PNL, Risk Management.

Operazioni in Svizzera, Italia, UK, Francia, Europa. Le zone di maggior interesse per la Pubblica Amministrazione, Prince2 ed il Project Management sono Padova, Lugano ed il Ticino, Vicenza, Verona, Treviso, Venezia ed il Veneto in generale, Milano, Roma.

Certificazione Prince2 Practitioner a Londra. Siamo la prima (ed a nostra conoscenza l’unica) practice basata in Ticino ad offrire Prince2.

Project Management Adattato alla Situazione Locale o Project Management “Internazionalista”?

In Veneto la regione lancia una campagna “compra veneto”, tutti conosciamo lo slogan “In Ticino per il Ticino”, sempre in Italia pare che le persone non comprino cinese se solo possono perché non considerano i prodotti sicuri.

Sappiamo tutti del referendum democratico sui minareti in Svizzera.

Una domanda: dopo “l´intossicazione” (uso il termine in senso tecnico) internazionalista, il mercato di base si sta forse orientando nuovamente verso le realtà locali o comunque culturalmente vicine? O comunque verso una ”customizzazione” locale dei prodotti, anche intellettuali?

Culturalmente, la gente lo sta facendo; stiamo per assistere al lato economico, anche intellettuale? Potrebbe essere un´occasione per le aziende e project manager di rilanciare la propria professionalità?

Che senso ha proporre metodologie di Project Management che (ammettendo che siano serie e garantite da un´Autorità, e non da associazioni o singole aziende) non sono adattabili alle necessità locali o che, essendolo, non lo sono?

Anche una metodologia riconosciuta internazionalmente, con una terminologia universale, va adattata alla situazione locale. Per fare un esempio virtuoso, PRINCE2 è di proprietà del governo inglese ed è previsto che sia adattabile (la famosa “scalability”)



Quale Project Management per l’ Azienda? Internazionalizzazione o Adattamenti Locali?

Il Project Management deve essere valido ovunque, però bisogna adattarlo: la terminologia deve restare la stessa, i principi di base ed il modo di procedere pure, ma, come lo stesso PRINCE2 consiglia, bisogna adattare alla situazione locale (scalability).

L´internazionalizzazione va bene, però che senso ha proporre soluzioni culturalmente lontane dalle realtà locali? Non si tratta di una discussione sul bene o male dell´internazionalizzazione: si cerca di prevedere le tendenze future e quindi adeguare l´offerta.

Non dimentichiamo che di questi tempi “internazionalizzazione” è spesso associata a “crisi”, e che molte aziende sopravvivono solo grazie a piccole nicchie (culturalmente/economicamente) locali.

Per il cibo fresco, spesso se vuoi pesce veramente fresco di un certo tipo devi rivolgerti ai piccoli pescatori di altri paesi mediterranei; certo che, se ad esempio, in Veneto (faccio un paragone con il Project Management) si risveglia uno spirito localistico (come in Svizzera) magari i pescatori locali ne beneficeranno, e con loro le aziende che lo acquistano.

Le competenze sono indispensabili: se ad esempio un architetto canadese proponesse un progetto di edificio in Svizzera che comprende una guglia … verrebbe accettato in questo momento? Senza saperlo, col metro valido altrove potrebbe essere scartato perché ha sbagliato in pieno lo spirito del momento (il suo progetto potrebbe essere visto come un rischio).

Il project manager che non ha competenze “locali”, sia tecniche che culturali, non può fare bene il suo lavoro, indipendentemente dalle scelte che farà – pesce locale o preso altrove 😉

Dipende dalle tutto necessità (locali, appunto), la località si applica anche ai produttori: che senso ha fare qualcosa che non converge con le necessità aziendali solo perché altri in un altro luogo lo fanno?

CORSO su Team Management e Soft Skills con PNL e Body Language

Una settimana dopo il convegno Project Management 2010, un corso molto speciale ancora ad Abano Terme (Padova).

Il corso fa parte di una triade di corsi sul Project Management si terrà nei giorni 14-15-16.

Solamente per questa occasione speciale, le condizioni di partecipazione sono estremamente favorevoli; si consiglia la prenotazione, in quanto la sala ha una capienza limitata.

    SOFT SKILLS (ELEMENTI DI PNL E BODY LANGUAGE INCLUSI) E TEAM MANAGEMENT

Si questi argomenti si sente di tutto di più, ma solitamente si tratta di “tanto fumo niente arrosto”.

Invece, in questo corso si parla di aspetti pratici applicati nella vita lavorativa reale; non si parlerà di “come migliorare la propria vita in 10 giorni”, di “come trovare l´anima gemella” o simili.

Se ben applicati, gli argomenti di questo corso possono veramente fare la differenza in ambito lavorativo e soprattutto nei rapporti con i clienti. In effetti, possono facilitare l´acquisizione di clienti: anche solo capire la “cultura” del nostro interlocutore, recepire segnali non verbali ed inviare segnali opportuni può cambiare molte cose.

Tutti dovrebbero conoscere il team management, almeno negli aspetti essenziali: a tutti capita di dovere gestire un gruppo (anche virtuale) di persone, e comunque tale conoscenza da parte dei membri del team rende la vita migliore sia al team che ai singoli membri stessi.

Si discuteranno gli elementi di base sulle due “parti” del cervello umano (parte emozionale e parte razionale) e le loro funzioni pratiche; seguirà una spiegazione dei “collegamenti” tra parti del cervello umano, PNL e body language.

Regole di base per capire che la lettura del body language è naturale; nozioni base su come capire ed interpretare il body language.

Regole base di PNL, collegamenti con il body language, nozioni di base su come usare la PNL in campo professionale.

Inoltre, un´introduzione a come parlare in pubblico, al fine di esporre le proprie idee e quelle di altri.

Parlare in pubblico implica saper interpretare ed usare, almeno basilarmente, il body language, nonché possedere qualche nozione di PNL.

OBIETTIVO

L’obiettivo di questo corso altamente interattivo è di aiutare i partecipanti a migliorare la loro professionalità ed ad operare con più successo in ambito lavorativo; naturalmente, molti elementi possono essere applicati anche nella vita di tutti i giorni.

DESTINATARI
Chiunque sia interessato a migliorare la propria professionalità ed i rapporti con i clienti.

Il corso è proficuo per i neofiti, ma anche per chi voglia affrontare in modo mirato (ambiente aziendale) degli argomenti spesso presi in considerazione solamente perché “trendy”.

PROGRAMMA (Contattateci per il programma dettagliato)

  • PNL e body language

  • Body language con nozioni base su come interpretarlo

  • Approfondimenti

  • Parlare in pubblico

  • Team management

  • Soft skills nella realtà

  • Discussione finale

    DOVE E QUANDO
    Mercoledì 16 giugno 2010 – ore 09,00/18,00 – Via Matteotti, 71 – Biblioteca Civica di Abano Terme (Padova)

Il corso fa parte di una triade di corsi sul Project Management che si terrà nei giorni 14-15-16 giugno ad Abano Terme (Padova):

Solamente per questa occasione speciale, le condizioni di partecipazione sono estremamente favorevoli; si consiglia la prenotazione, in quanto la sala ha una capienza limitata.

Per favorire la partecipazione di tutti, le quote di partecipazione sono ridotte al minimo.

Ovviamente, questo comporta la riduzione al minimo dei costi: tutte le spese accessorie non sono coperte dalla quota di partecipazione.

I COSTI: per chi partecipa ad un solo corso a scelta, 150 E; per chi partecipa a due corsi a scelta, 250 E (ovvero 125 E per corso); per chi partecipa a tutti e tre i corsi, 300 E (ovvero 100 E per corso).

Programma dettagliato del corso e maggiori informazioni: scriveteci all’indirizzo (in versione anti-spam) che trovate sul sito.

PER INFORMAZIONI:

http://www.righetconsult.com

Practice svizzera innovativa di Lugano (Ticino), fornisce servizi di Project Management e soprattutto Prince2, Training, Strategia, Organizzazione aziendale, PNL, Risk Management.

Operazioni in Svizzera, Italia, UE. Le zone di maggior interesse per l’Organizzazione Aziendale ed il Project Management in Italia sono Padova, Vicenza, Verona, Venezia, Treviso, Belluno, Rovigo ed il Veneto, Como, Milano; in Svizzera, Lugano ed il Ticino.

Certificazione Prince2 Practitioner a Londra. Siamo la prima (ed a nostra conoscenza l’unica) practice basata in Ticino nonché ad operare in Veneto con Prince2.

Corso di Project Management – Introduzione con Elementi di Impostazione di un Progetto e Product-Based Planning

Introduzione al Project Management + Elementi di impostazione di un progetto + Product-based-planning

Il Project Management (Gestione progetti) è una disciplina che consente di gestire i progetti in modo ordinato: dalla concezione iniziale alla chiusura del progetto, niente viene lasciato al caso.

La pianificazione costituisce solamente una parte del Project Management: un progetto comprende molti altri aspetti – Business Case, rischi, organizzazione, qualità, soft skills, controlli, ecc. – per non parlare della gestione del progetto una volta dato il via alle danze (il progetto va diretto).

Il progetto gestito col Project Management è una scienza quasi perfetta; il progetto gestito senza è un´avventura.

Il Project Management è una disciplina, per cui metodo, studio e serietà sono indispensabili.

Il Project Management non è burocrazia: sta al project manager applicarlo in modo adeguato alle loro necessità ed alla complessità del progetto.

Il Project Management è più importante di vendite, marketing, ecc: il Project Management è organizzazione, senza la quale tutto il resto non serve.

Ci dovrebbe essere un “piano” di marketing, un progetto che non comprenda solo la pianificazione: chi lo fa? Vi fidate di qualunque cosa vi propongano gli esperti di marketing? O stabilite dei punti di controllo, dei paletti sulle spese, una coordinazione con tutte le altre attività?

Le vendite: esiste un progetto? C´è coordinazione con le attività produttive, oppure le vendite promettono la luna e poi il cliente non firmerà altri contratti e/o non pagherà?

Obiettivo

L’obiettivo di questo corso altamente interattivo è di introdurre i partecipanti al Project Management.

Basato sui principi di PRINCE2 (il prodotto alla base di tutto), attinge all´esperienza pratica e mira a produrre risultati pratici fin da subito, non processi. I processi sono costi, i risultati/prodotti sono profitto.

PRINCE2 è product-based ed ha già dimostrato di combaciare perfettamente con ISO 9000; la terminologia di PRINCE2 è standardizzata a livello internazionale.

Destinatari
Chiunque sia interessato al Project Management ed all´efficienza: non vi sono prerequisiti.

Programma (contattateci per il programma dettagliato)

  • Il progetto

  • Il project management

  • Il project manager

  • Come impostare un progetto (elementi)

  • Product-based planning (elementi)

  • Discussione finale


Dove e quando
Lunedì 14 giugno 2010
– ore 09,00/18,00 – Via Matteotti, 71 – Biblioteca Civica di Abano Terme (Padova).

Il corso fa parte di una triade di corsi sul Project Management si terrà nei giorni 14-15-16 giugno ad Abano Terme (Padova).

Solamente per questa occasione speciale, le condizioni di partecipazione sono estremamente favorevoli; si consiglia la prenotazione, in quanto la sala ha una capienza limitata.

Per favorire la partecipazione di tutti (anche studenti e disoccupati), le quote di partecipazione sono ridotte al minimo.

Ovviamente, questo comporta la riduzione al minimo dei costi: tutte le spese accessorie non sono coperte dalla quota di partecipazione.

I costi: per chi partecipa ad un solo corso a scelta, 150 E; per chi partecipa a due corsi a scelta, 250 E (ovvero 125 E per corso); per chi partecipa a tutti e tre i corsi, 300 E (ovvero 100 E per corso).

Programma dettagliato del corso e maggiori informazioni: scriveteci all’indirizzo (in versione anti-spam) che trovate sul sito.

Per informazioni:

http://www.righetconsult.com

Practice svizzera innovativa di Lugano (Ticino), fornisce servizi di Project Management e soprattutto Prince2, Training, Strategia, Organizzazione aziendale, PNL, Risk Management.

Operazioni in Svizzera, Italia, UE. In Italia, le zone di maggior interesse per Prince2 ed il Project Management sono Padova, Vicenza, Verona, Treviso, Venezia ed il Veneto, Roma, Milano; in Svizzera, Lugano ed il Ticino.

Certificazione Prince2 Practitioner a Londra. Siamo la prima (ed a nostra conoscenza l’unica) practice basata in Ticino nonché ad operare in Veneto con Prince2.